di MARIA ANTONIETTA GERMANO –
SAN MARTINO AL CIMINO ( Viterbo) – Quest’anno, in occasione dell’VIII Centenario della consacrazione dell’Abbazia Cistercense di San Martino al Cimino, si è svolta sul sagrato della chiesa una commovente e straordinaria rievocazione teatrale del processo e della crocifissione di Gesù curata dai volontari della Comunità Pastorale San Martino al Cimino – Tobia.
La Via Crucis è stata seguita da tutti i fedeli per le vie del paese in una processione devozionale guidata da don Fabrizio Pacelli, parroco della Comunità Pastorale San Martino al Cimino-Tobia (Parrocchia San Martino Vescovo-Parrocchia S.Maria del Rosario) con le statue del Cristo morto e della Madonna addolorata, entrambe portate a spalla dalla Confraternita del SS.Sacramento e
S.Rosario.
Gesù viene condannato,spogliato, incatenato, frustato, e gli viene posta sul capo una corona di spine e sulle spalle sanguinanti, una pesante croce di legno che deve portare a piedi scalzi sino al luogo della crocifissione. Nella Via Crucis, Gesù scortato e frustato dai soldati, è accompagnato da Simone di Cirene, Maria, Giovanni, dalle pie donne e dai fedeli in preghiera. Gesù cade sotto il peso della croce e senza pietà è rimesso in piedi e portato al luogo della crocifissione. Gesù crolla a terra e tra gli insulti della folla viene crocifisso. Dall’alto della croce si ode la sua flebile preghiera al Padre “Padre perdona loro, perchè non sanno quello che fanno”.
Nel silenzio della notte e in un intenso momento di preghiera, le pie donne accorrono, prendono il corpo di Gesù, lo avvolgono in un telo e lo portano al sepolcro.
Al termine della commovente rappresentazione, don Fabrizio, dinanzi alla croce d’oro esposta per una speciale preghiera di pace, ha dato ai presenti la sua benedizione.
















