La festa della Madonna della Pietà torna ad emozionare Bassano Romano

di MARINA CIANFARINI –

BASSANO ROMANO ( Viterbo) – Le tradizioni e le usanze, tramandate da una generazione all’altra, sono una testimonianza viva di una cultura legata ai cicli della vita, ai riti e alla devozione religiosa.

E’ quello che accade nel caldo mese di maggio, nel paese di Bassano Romano, che celebra con sentimento di devozione, la Madonna della Pietà. L’origine della festa risale alla fine del 1700.

La Madonna della Pietà, pur nella incertezza delle origini, è oggi nel cuore della popolazione che la venera con intenso fervore durante l’intero anno e ad essa si rivolge per trovare speranza e conforto nei momenti difficili della vita; da qui i voti elevati e le grazie richieste, l’atmosfera di preghiera e di fede che ogni anno si rinnova, la spinta comune al mantenimento di un patrimonio spirituale e materiale che si tramanda di generazione in generazione. L’attuale Macchina della Madonna della Pietà risulta costruita il 17 maggio 1874 da un artigiano anonimo. L’assenza di documenti storici e di testimonianze orali non consente di risalire alla sua prima realizzazione. Dal 1874 ad oggi ha subito modifiche e ristrutturazioni senza che ne venisse alterato l’originario aspetto.

Ieri sera, la Macchina è stata portata in Processione per le illuminate vie del paese, preceduta da due file di Confratelli vestiti con la tradizionale veste bianca, aventi in mano un cero acceso. Nonni, fratelli e bambini che seguono il passo dei loro padri, iniziando a comprendere, nella loro innocenza, la forza di tale evento. Ad accompagnare il trasporto, le note del Complesso Bandistico di Bassano Romano, diretto dal Maestro Angelo Moroni.

Questa mattina, dopo la Messa celebrata dal parroco don Giuliano Alessi, complice un sole splendente, l’Immagine della Madonna è stata nuovamente portata in Processione da due coppie di uomini chiamati “portatori”. Questi ultimi costituiscono un gruppo di sedici persone istituito all’interno della Confraternita con lo specifico compito di provvedere al trasporto della macchina.
Ogni portatore deve essere in possesso di particolari requisiti, quali: un’età compresa tra i 25 e 50 anni, una perfetta idoneità fisica comprovata da certificazione medica e la capacità di sopportare proporzionalmente l’intero peso della macchina di circa tre quintali.

Un peso che questi uomini, muniti di integrità fisica ed emotiva, sopportano con estrema dignità, senza che il tempo infranga nessun particolare. I festeggiamenti proseguiranno nel pomeriggio con la tradizionale tombolata, per concludersi domenica 4 giugno, giorno in cui la Madonna della Pietà sarà riportata nella “sua” Chiesa, presente nel suggestivo borgo San Filippo Neri.

Una festa attesa, un vero trionfo della tradizione, che culla la primavera di Bassano Romano, rinnovando ogni anno il suo appuntamento nel cuore di paesani e turisti.

 

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