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La Galleria Sottopasso, situata nel sottopassaggio di Piazza Crispi, apre i suoi spazi ad Antonio del Massaro detto il Pastura

VITERBO – La Galleria Sottopasso, situata nel sottopassaggio di Piazza Crispi, apre i suoi spazi ad Antonio del Massaro detto il Pastura (Viterbo, c.1450 – ante 1516), pittore viterbese formatosi a Roma tra gli anni 1470-1480, in contatto con Perugino, Pinturicchio, Antoniazzo Romano e Melozzo da Forlì. La sua prima attestazione è del 1478, come firmatario dello statuto della corporazione di San Luca a Roma. La sua arte fu probabilmente influenzata dalle scuole umbra e toscana, in particolare da Perugino e Luca Signorelli. La sua pittura è elegante e armoniosa, caratterizzata da colori morbidi e da figure raffinate. Nella selezione qui proposta, le sue opere mostrano la fusione tra elementi umbro-toscani e un gusto quasi nordico per il dettaglio. Molte delle sue creazioni sono tuttora conservate a Viterbo e nei dintorni. Tra le più note visibili a Viterbo si ricordano la Pala di Santa Maria della Verità (1495–1500 circa), considerata il suo capolavoro; gli affreschi della Chiesa di Santa Maria della Quercia nel complesso de La Quercia; l’Annunciazione e altre opere custodite nel Museo Civico di Viterbo; gli affreschi del Duomo di Viterbo, oggi in parte perduti o deteriorati. È stato molto attivo a Orvieto, lavorando come collaboratore di Giacomo da Bologna al Duomo: dipinge il parapetto del coro, alcune figure in un balcone interno e, parallelamente, riceve commissioni autonome, tra cui pitture per il castello di Prodio e 36 mazze per la festa del Corporale. Dipinge angeli nei drappelloni del baldacchino e restaura affreschi trecenteschi del coro. Riceve l’incarico per quattro scene della tribuna del Duomo – Annunciazione, Visitazione, Presentazione al tempio, Fuga in Egitto – opere giudicate modeste, tanto che non gli viene affidata la Cappella Nuova, poi assegnata a Luca Signorelli. A Roma, seguendo il Pinturicchio nella decorazione degli Appartamenti Borgia in Vaticano, gli sono attribuite parti della Sala delle Arti Liberali e della Sala dei Misteri; è documentato anche per lavori nel Palazzo Pontificio. A lui si collegano la Madonna delle scale, oggi al Palazzo dei Conservatori, e un affresco in San Cosimato; fonti antiche citano altre opere oggi perdute. Negli ultimi anni è a Viterbo, dove nel 1504 è coinvolto in una disputa legata a una Madonna. Tra il 1508 e il 1509 realizza il suo lavoro più impegnativo: gli affreschi del Duomo di Tarquinia – Profeti, Sibille, Incoronazione della Vergine e scene della vita di Maria – poi danneggiati da un incendio, che mostrano influssi di Perugino, Pinturicchio, Ghirlandaio e Signorelli, ma senza una forte originalità personale. L’appellativo “il Pastura” deriva con ogni probabilità da un soprannome della famiglia del Massaro, noto e diffuso nella Viterbo dell’epoca. La Galleria Sottopasso è uno spazio espositivo non convenzionale, una partitura artistica ideata da PantaCZ e diretta da Carlo Alvise Crispolti, situata in Piazza Crispi nel suo sottopassaggio. Per informazioni e prenotazioni inviare un messaggio WhatsApp al numero 3387350954. La manutenzione della struttura del sottopassaggio, comprendente pulizia e tinteggiatura annuale, impianto e consumo luce e imposte C.U.P. dovute, è sostenuta grazie al contributo del ricavato pubblicitario delle ditte esposte nell’ingresso superiore.

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