“La gente di Cerami” al Teatro Caffeina, un piccolo grande spettacolo di narrazione

di MARIA ANTONIETTA GERMANO –

VITERBO – Ieri sera, 29 dicembre, per la stagione di prosa 2018/2019 il Teatro Caffeina (via Cavour 9) ha portato in scena una superba narrazione della nostra quitidianeità con pregi e difetti ma con un unico denominatore, l’amore, che racchiude gioie e dolori tra “La gente di Cerami”, con la regia di  Norma Martelli.

Il testo tratto dal libro di Vincenzo Cerami “Un borghese piccolo piccolo” è stato sapientemente adattato alle scene e arricchito dalle delicate note di Nicola Piovani, eseguite da Alessio Mancini e Sergio Colicchio, con il compito di stemperare le inquietudini evidenziate dai personaggi.

Massimo Wertmuller e Anna Ferruzzo (f.MAG)

Sul palcoscenico il grande attore Massimo Wertmuller con la bella Anna Ferruzzo hanno messo  a fuoco con ironia le vicessitudini,  un po’ autentiche e un po’ realistiche,  della gente comune alle prese con sentimenti che spesso lasciano l’amaro in bocca. I due attori, con maestria, parlano e si muovono in un piccolo spazio spoglio tra un tavolo, una sedia, un leggio e sullo sfondo, sotto riflettori blu, i musicisti che sottolineano i frammenti di vita narrati. Cerami ci accompagna in storie che non hanno nulla di speciale e questa normalità, le rende uniche.

Anna Ferruzzo ( f. MAG)

Così entriamo nella vita del biologo Aurelio che scopre il tradimento di Mariella, di Paolo che fa i conti con l’ex amico del cuore perché gli lasci la moglie Elisabetta, di Giulia che vaga nel cimitero al seguito della bara del misterioso Evandro, della manager Patrizia con le sue pretese più o meno accettabili nei confronti del partner sessuale, del professore basso che a suo dire non riesce ad assumere gli atteggiamenti mentali di quelli alti, fino ad arrivare alla delicatezza della passione di Vittorio per Mariella.

Lo spettacolo drammaturgico è emozionante, commuove e strappa qualche risata spontanea e si conclude con tanti, tanti, tanti applausi finali. Le foto sono di Maria Antonietta Germano.

 

 

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