di REDAZIONE-
VITERBO- La giunta comunale di Viterbo ha approvato la denominazione ufficiale “MuVi” per identificare in maniera univoca la rete museale cittadina. La decisione è stata presa con la delibera n. 426 del 24 novembre 2025, presentata dal vicesindaco Alfonso Antoniozzi e approvata all’unanimità nella seduta presieduta dalla sindaca Chiara Frontini.
Il provvedimento nasce dall’esigenza di uniformare le molteplici formulazioni utilizzate negli atti istituzionali per indicare il sistema museale — tra cui “sistema museale viterbese” e “sistema museale cittadino di Viterbo” — e di adottare una definizione chiara e condivisa da usare nei rapporti con tutti gli enti coinvolti, inclusa la direzione regionale Musei Lazio.
La denominazione “MuVi” è già in uso dal 2020 grazie alla bigliettazione unica che integra diverse sedi culturali della città: il Polo monumentale Colle del Duomo, il palazzo dei Priori, il museo dei Portici, il museo civico “Luigi Rossi Danielli”, il museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, il Museo della Ceramica della Tuscia e il Teatro dell’Unione. Con l’approvazione formale, “MuVi” diventa ora il riferimento ufficiale per l’intera rete museale cittadina. La delibera è stata dichiarata immediatamente esecutiva.






