La Grande guerra vista dal punto di vista alimentare, se ne parlerà il 10 novembre a Bagnaia

VITERBO- Riceviamo dal presidente del club enogastronomico viterbese, Aldo Quadrani e pubblichiamo: “Come in tutta Italia viene ricordata e celebrata la giornata della Vittoria in ricordo della fine della Grande Guerra, considerata anche la quarta guerra d’indipendenza, anche a Viterbo il Club Enogastronomico Viterbese, in una visione particolare ma di estrema rilevanza, vuole ricordare quegli anni di guerra.

I nostri soldati furono chiamati a combattere e conosciamo le loro gesta, ma era essenziale anche la loro alimentazione, ed è in questa prospettiva che il Club viterbese, nella conviviale di sabato 10 novembre presso il ristorante Il Borgo di Bagnaia, conoscerà le problematiche della Grande Guerra dal punto di vista alimentare.

All’inizio del conflitto, la razione viveri per persona consisteva in circa 4000 calorie che scesero a 3000 con la disfatta di Caporetto risalendo a 3600 nell’ultimo anno di guerra.

Rispetto all’esercito austro-ungarico, gli Italiani erano ben alimentati anche se la quantità non era sinonimo di qualità: infatti spesso erano proibitive le condizioni dei viveri che arrivavano nelle trincee.

Queste e tante altre informazioni saranno il tema della conviviale di novembre con l’ausilio del prof. Enrico Porceddu, appassionato conoscitore di questi argomenti.

Le realizzazioni gastronomiche saranno preparate dall’apprezzato e ben conosciuto chef Eugenio Moschiano su ricette appositamente studiate dal Direttivo del Club, opportunamente rivisitate come lo “Smaccafam alla trentina”, la “Minestra Battaglia” o il “Manicaretto all’alpina”.

Una serata interessante, gustosa ma soprattutto celebrativa dei nostri Soldati”.