La ILCO Stella Azzurra affronta a viso aperto la prima fase di stagione

Otto punti in cinque partite e un ruolilco-stella-azzurra-gruppoino di marcia che tiene il passo delle prime delle classe, distanti due sole lunghezze in classifica. La ILCO Stella Azzurra sta affrontando a viso aperto questa prima fase di stagione e il clima in casa biancostellata è certamente sereno, come svela il capitano stellino Valerio Giganti dopo la vittoria con Aprilia e in vista dell’impegnativa trasferta di sabato prossimo a Sassari.

“Credo che oltre al risultato positivo ottenuto, ciò che della partita di domenica scorsa ci rende maggiormente soddisfatti è la prova complessiva della squadra – spiega il giocatore viterbese, veterano della Stella -. Ci siamo espressi ad un buon livello, con giocate belle e convincenti: abbiamo disputato tutti una buona partita contro un avversario non facile che è venuto ad affrontarci con il morale alto e con poco da perdere”. Dopo cinque turni di campionato, i meccanismi di gioco della squadra iniziano a funzionare bene.

“Ci cerchiamo, ci troviamo, ci capiamo – continua l’ala grande stellina -. La squadra è ben messa e anche i nuovi arrivi si sono subito integrati: Giacomo Chiatti è un play di indubbio valore che ci dà qualità; Francesco Gori è un giocatore esperto che ha al suo attivo importanti campionati vinti; Matteo Brunelli, seppur giovane, ha già grande esperienza e sa il fatto suo. Ma più in generale è la mentalità del gruppo quella che fa la differenza: stiamo procedendo nella giusta direzione anche se siamo secondo me solo al 70% della nostra vera forza. Possiamo fare di più e di meglio, ma la squadra ha cambiato i suoi riferimenti nei ruoli chiave, tutto è diverso sul piano tattico, perciò ci vorrà un po’ di tempo per adattarci alla perfezione al nuovo assetto. Presto saremo in grado di venire fuori al 100% con quello che realmente siamo”.

Valerio Giganti è un vero e proprio jolly per la ILCO: nasce ala grande, ma all’occorrenza, come nella gara di Cagliari contro Pirates di due settimane fa, può giocare anche da cinque insieme ad altri quattro compagni “piccoli”. “Sono abituato a questi cambi – continua il capitano della Stella -, anche perché sono convinto che tutti dobbiamo sempre adattarci a come le squadre avversarie giocano volta per volta contro di noi. Spesso, infatti, ci sta che cambino difesa e cerchino di prenderci alla sprovvista: adattarmi non mi pesa affatto, io cerco di dare sempre il massimo e mi metto sempre a disposizione del coach e della squadra”. Sabato la Stella sarà impegnata a Sassari, sull’ostico parquet di Sant’Orsola.

“Sarà una partita durissima – chiarisce -, ne siamo consapevoli. Sassari ha perso le prime due gare di campionato contro Olimpia Cagliari e Luiss, ma poi ne ha vinte tre di seguito contro Tiber, Cassino e Pirates e certamente sabato vorrà allungare la striscia positiva. Per noi sarà un test impegnativo, che ci mostrerà a che punto siamo davvero: in trasferta fino ad oggi credo ci sia mancato qualcosa, mentre in casa ci è riuscito tutto meglio anche perché forse al PalaMalè abbiamo avuto tutte gare alla nostra portata. In casa abbiamo dimostrato chi siamo – conclude il capitano della Stella Azzurra – ma, in attesa di confrontarci anche a Viterbo con formazioni più quotate, andiamo a Sassari con la convinzione che per portare a casa i due punti servirà sicuramente uno sforzo in più”.

   

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