di REDAZIONE-
VITERBO- Il Trasporto della Macchina di Santa Rosa è stato presentato alla Camera dei Deputati, in un’iniziativa dedicata a uno degli eventi più rappresentativi della città di Viterbo e riconosciuto dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. L’appuntamento ha offerto una prestigiosa vetrina nazionale alla manifestazione, che quest’anno sarà nuovamente dedicata al tema della pace.
A promuovere l’incontro è stato il deputato viterbese Mauro Rotelli, che ha sottolineato l’importanza di valorizzare una tradizione capace di rappresentare non solo l’identità della città dei Papi, ma anche un patrimonio culturale di rilievo internazionale. L’iniziativa ha inoltre evidenziato la collaborazione tra istituzioni locali, nazionali ed europee per promuovere uno degli eventi religiosi e popolari più conosciuti d’Italia.
Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, la sindaca Chiara Frontini, il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, il costruttore della Macchina Vincenzo Fiorillo, l’ideatore di Dies Natalis Raffaele Ascenzi e la giornalista del Tg1 Valentina Bisti, scelta come madrina dell’edizione 2026.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche il recente viaggio della delegazione dei Facchini al Parlamento europeo, dove la Macchina di Santa Rosa è stata protagonista della mostra “Machines for Peace”, ulteriore testimonianza del valore universale di una tradizione che unisce fede, sacrificio e spirito di comunità.
La sindaca Frontini ha ribadito come il Trasporto rappresenti l’evento simbolo della città, annunciando che il montaggio della Macchina è stato anticipato e che Dies Natalis è già visibile in piazza San Sisto, consentendo a cittadini e visitatori di ammirarla prima della festa.
Massimo Mecarini ha confermato che anche quest’anno il Trasporto porterà un forte messaggio di pace, mentre Vincenzo Fiorillo e Raffaele Ascenzi hanno espresso soddisfazione per il sostegno ricevuto dalle istituzioni e per la possibilità di continuare a raccontare, attraverso la Macchina, una tradizione che da secoli emoziona Viterbo.
L’appuntamento è ora fissato per il 3 settembre, quando cento Facchini porteranno a spalla Dies Natalis lungo le vie del centro storico, rinnovando un rito che ogni anno richiama migliaia di persone e rappresenta uno dei momenti più intensi e significativi della storia e dell’identità viterbese.








