di MARIELLA ZADRO –
VITERBO – Si è svolto sabato 30 novembre presso l’Orto Botanico “Angelo Rambelli” di Viterbo, un incontro “Parkinson e Natura” in occasione della Giornata Nazionale della Malattia di Parkinson celebrata proprio nell’edizione 2024, in questa giornata.
Quando si parla di questa patologia si associa spesso alla persona anziana, ma gli ultimi studi rilevano che colpisce anche molti giovani, spesso hanno 30 o 40 anni e la diagnosi cambia loro la vita.
Un appuntamento dedicato alla sensibilizzazione e all’approfondimento di questa patologia, organizzato dal Centro malattie neurodegenerative dell’ospedale Belcolle di Viterbo, il programma Comunità attive (PP02) del Piano di prevenzione della Asl di Viterbo, in collaborazione con l’Associazione Parkinson di Viterbo e l’Università degli Studi della Tuscia.
I numerosi ospiti, sono stati accolti dalla Prof. Marcella Pasqualetti, responsabile scientifica dell’Orto Botanico, un luogo simbolico che incarna perfettamente il legame tra salute e natura.
Il Dott. Daniele Mei (ASL vt Centro malattie neurodegenerative) ha sottolineato come la natura è uno strumento terapeutico e neuroprotettivo soprattutto, nella riabilitazione in contesti verdi, considerando il contesto territoriale in cui viviamo: boschi, riserve, parchi e giardini ricchi di vegetazione e spazi accoglienti.
L’intervento della neurologa Dott.ssa Marcella Masciullo (ASL vt UOC Neurologia e UTN ), mirato principalmente sulla riabilitazione in ambienti naturali, ha illustrato i risultati che si possono ottenere nello svolgere un’attività in contesti naturali. Sottolineando che un corretto approccio riabilitavo non deve prescindere dalle caratteristiche peculiari che il paziente parkinsoniano possiede: i sintomi motori individuali; la difficoltà nel selezionare la strategia appropriata per eseguire un determinato compito; la presenza deficit integrativi sensorio-motori e presenza di una compressione di apprendimento e memoria procedurale.
Il col. dei Carabinieri Forestali Lorenza Colletti, con l’aiuto di alcuni filmati, ha comunicato le esperienze vissute, nell’ambito di alcuni progetti, da un gruppo di donne oncologiche e con altre patologie come scopo: lo stare bene insieme.
Nei progetti sono state coinvolte guide ambientali, psicoterapeuti, che attraverso l’ascolto, lo yoga, la meditazione e la musica, tendono al miglioramento della qualità della vita, cercando di demonizzare la singola patologia.
Presenti all’incontro l’assessore Elena Angiani ed il consigliere Paolo Moricoli complimentandosi per l’esposizione dei singoli relatori, si sono poi uniti al gruppo, per una passeggiata alla scoperta delle bellezze naturali presenti nella struttura.








