di MARIELLA ZADRO-
FERENTO (Viterbo)- La calda voce di Carmen Scognamiglio, l’impeccabile recitazione di Massimo Gallo, coadiuvati dall’Ensamble Napolinord Big Band diretta dal M Mimmo Napolitano, hanno reso unico lo spettacolo teatrale “Lettera ad Eduardo e Anni 90…Noi che volevamo la favola!” portato in scena mercoledì 5 agosto al Ferento Teatro Festival 2026.
Uno spettacolo coinvolgente per la forma scelta da Gallo: una lettera immaginaria rivolta al drammaturgo napoletano come un amico, ma anche come un confidente al quale ci si rivolge per
parlare dei timori e perplessità del proprio percorso artistico.
È un racconto indiretto, una dichiarazione di gratitudine per quanto Eduardo De Filippo ha significato nella sua formazione e in quella di intere generazioni di artisti, che ancora si riconoscono nell’immenso drammaturgo e nella sua poetica senza tempo.
Hanno completato i dialoghi le canzoni eseguite da Carmen Scognamiglio, cantante e vocal coach originaria di Napoli che hanno anticipato o completato gli argomenti trattati nei dialoghi dell’attore Gallo, soprattutto nei temi d’amore.
Quell’amore ricercato, fatto di tanti piccoli momenti, non solo personali, ma unitamente al rispetto, che l’attore deve avere per il pubblico, tutte le volte che sale sul palco.
Quindi un racconto molto personale, ricordando lo stretto legame tra lui ed Eduardo De Filippo, infatti nel 1997 Carlo Giuffrè lo scelse per interpretare Mario Bertolini, ruolo che fu di Peppino De Filippo, in “Non ti pago”.
Nei ricordi non sono mancate le amicizie di Eduardo, tra le quali il grande Totò e i momenti dei riconoscimenti artistici come l’Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferita il 2 giugno del 1973.
L’attore Massimo Gallo, in un contesto particolare (nel sito di Ferento) ha dimostrato di saper trasmettere ricordi, pensieri e poesie in musica, in un viaggio di vita vissuta che ha fatto emozionare lui e tutto il pubblico presente.
















