ROMA – La poetessa Gabriella Castagna non termina di sorprendici ed in questo ultimo anno, con la sua produzione poetica, ha fatto un ulteriore passo in avanti nel mondo della poesia visto che è stata inserita nella prestigiosa Enciclopedia dei Poeti Contemporanei edita dalla casa editrice Aletti.
Chi è Gabriella Castagna? Non la si può meglio definire come persona e qualificare come poetessa se non tenendo conto del giudizio dato dallo stesso Giuseppe Aletti. Gabriella Castagna nasce come attrice di prosa, dopo aver studiato recitazione nella prestigiosa scuola “Mario Riva” di Roma, sotto l’insegnamento di illustri professori come Diana Dei, Antonello Riva, figlio del grande artista, e Michele Mirabella. Conseguita poi la laurea presso l’Università “La Sapienza” di Roma, si è dedicata all’insegnamento della materia nella quale era maturata come persona e che le aveva permesso di scoprire e sviluppare la sua vena poetica. Ha pubblicato diversi saggi di critica letteraria in varie riviste universitarie, specifiche del settore, come la famosa “Ariel”, curata dall’Istituto di Studi Pirandelliani e, sempre con l’insigne Istituto, ha curato e pubblicato alcune voci sull’Enciclopedia della Stampa Periodica teatrale.
Si è poi dedicata allo sviluppo del suo talento poetico e, specialmente, negli ultimi anni, ha prodotto poesie di grande valore, permeate di valori e significati con una profonda ermeneutica e concisione, per cui, la loro comprensione, non sempre è completamente raggiunta e scoperta, senza molta attenzione e molta intelligenza nella loro lettura. Una lettura superficiale non fa cogliere i profondi valori che sono nascoste dietro quelle semplici e brevi frasi, che delle sue poesie sono una costante.
Nel 1923 ha pubblicato un libro di sue poesie dal titolo “ Nelle pieghe dell’Anima” che riflette perfettamente, tutta la sua sensibilità, la profondità dei sentimenti che esprime, e che affida ai poche versi. Con le sue poesie è apparsa su due riviste di arte. Per l’editore Aletti ha pubblicato cinque sue poesie in cinque antologie come il Federiciano Blu; Tra un fiore colto e l’altro donato, Calendula; Habere Artem, nel XXIII volume de “Il Tiburtino”; Verrà il Mattino e Avrai un tuo verso, Vol. XX di Mitra.
Per non rimanere nel vago e avere una prova della sua valida produzione poetica riteniamo positivo presentare il breve sonetto costituito da due strofe, dal titolo Speranza: Il mio talento, la mia gioia, sperano in un lento domani. Un ricordo perfetto, da lasciare in eterno.




