di REDAZIONE-
ROMA- Nella sua prima celebrazione della Messa della Notte di Natale, Papa Leone ha posto al centro del suo messaggio il valore della persona e la forza umile ma rivoluzionaria del Natale. Davanti a una Basilica di San Pietro colma di fedeli, il Pontefice ha offerto una riflessione intensa sul contrasto tra la logica del mondo e il gesto di Dio che sceglie di farsi bambino.
“Viviamo in un’economia che talvolta riduce l’uomo a merce”, ha affermato, contrapponendo a questa deriva la scelta divina di condividere la condizione umana. Mentre l’umanità aspira al potere, ha osservato, Dio percorre la strada opposta: si fa uomo per restituire libertà e dignità a ogni creatura. Una domanda ha segnato il cuore dell’omelia: “Sapremo lasciarci trasformare da questo amore?”.
Papa Leone ha poi richiamato la “sapienza del Natale”, che si manifesta nella fragilità del Bambino Gesù, offerta come risposta alla violenza e alla sopraffazione del mondo. In Lui, ha ricordato, Dio inaugura una vita nuova donata a tutti.
La liturgia è stata concelebrata da quasi 250 tra cardinali, vescovi e sacerdoti. Il Coro della Cappella Sistina ha accompagnato l’ingresso con il canto “Noel”, dando avvio a una celebrazione solenne e raccolta.
Poco prima della Messa, il Papa ha scoperto il volto del Bambinello nel presepe posto davanti all’altare della Confessione. Bambini di varie nazionalità – tra cui una rappresentanza ucraina – hanno deposto fiori davanti alla statuina, sottolineando la dimensione universale del Natale.
La partecipazione è stata imponente: circa 6.000 persone all’interno della Basilica e altre 5.000 in Piazza San Pietro, nonostante la pioggia. Proprio sotto l’acqua battente, Papa Leone si è affacciato a sorpresa tra i presenti per esprimere gratitudine: “Grazie per essere venuti anche con la pioggia!”.
“Il Natale ci porta la pace e l’amore di Dio”, ha concluso, impartendo la benedizione e rivolgendo un augurio speciale a tutte le famiglie riunite per celebrare la nascita di Cristo.






