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Protezione Civile

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La processione di Maria Santissima Liberatrice conclude le celebrazioni per il mese mariano (VIDEO)

di MARIELLA ZADRO-

VITERBO- Nel pomeriggio di oggi 31 maggio, si è rinnovata la processione a Maria Santissima Liberatrice, protettrice del popolo viterbese devoto dal 1320, quando, secondo la tradizione, un evento straordinario terrorizzò la città e la popolazione chiese protezione nella Chiesa della Trinità davanti all’immagine della Vergine Maria.

Padre Vito Logoteto, ha accolto i partecipanti in piazza del Plebiscito:” Cittadini Viterbesi, un caloroso benvenuto a nome della comunità Agostiniano della Chiesa della Trinità, al vescovo Francesco Orazio Piazza, alla sindaca Chiara Frontini, ai sacerdoti della Diocesi a civili e militari presenti. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione per questo momento solenne di preghiera. Un momento, un atto di fede, che da 700 anni il popolo viterbese vuole ringraziare Maria, la donna dell’umiltà e della speranza”.

La parola è poi passata alla sindaca Chiara Frontini con l’indirizzo di omaggio da parte dell’Amministrazione Comunale, ripercorrendo gli episodi di forte devozione da parte dei cittadini alla protettrice nei momenti particolari dove l’incolumità cittadina era minata.

La processione era accompagnata dal Corteo Storico delle Famiglie Nobili Viterbesi e il Gruppo Sbandieratori e Musici del quartiere Pilastro; la banda MusiChiAmo diretta dal maestro Vincenzo Mercurio; l’ Arciconfraternita del Gonfalone e degli Araldi Madonna del Carmelo; La Confraternita di San Martino; i Cavalieri di San Giorgio con l’avv Saccarello; il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini con una notevole presenza di facchini; la vice presidente del parlamento europeo Antonella Sberna, il consigliere regionale Daniele Sabatini; l’assessore Katia Scardozzi.
Dopo aver percorso alcune vie del centro della città, il baldacchino con l’immagine della Madonna, arrivato in via S. Maria Liberatrice è stato accolto da una “pioggia” di petali di rose, in memoria della devozione mariana ed è entrata in chiesa accolta dalla popolazione con canti mariani.
Il vescovo Piazza ha ricordato quanto sia importante la devozione verso Maria, madre di tutti noi: “Carissimi, proprio in questo particolare momento storico, dove la Pace è sempre più lontana, invochiamo Maria SS Liberatrice, incoraggiandoci a vicenda e come cita Papa Leone XIV rispettando la dignità della persona. Rinnoviamo questa sera questo voto alla Madonna”.
Inoltre, ricordando il restauro fatto al quadro, ha spiegato l’importanza di aver riportato in bella mostra il fiore che la Maria porge al Bambino che tiene in braccio:” È un gesto tipico delle madri che porgono il fiore ai figli, coprendo le spine, come gesto d’amore e di protezione”.
“Al termine della celebrazione, ha concluso il vescovo, si rinnoverà “l’Atto di Affidamento” alla Vergine. Rinnoviamo quest’ atto alla Madonna, che è Madre amorosa verso il figlio, seminando unità, pace e amicizia sociale”.
Conclusa la cerimonia eucaristica, prima della benedizione, la sindaca Chiara Frontini, davanti al quadro di Maria SS Liberatrice:
O Vergine Immacolata e Madre nostra, Maria Santissima,
a Te ci rivolgiamo con fiducia e devozione.
Tu sei il rifugio dei peccatori, il conforto degli afflitti
e l’aiuto potente nelle nostre necessità.
O potente Liberatrice, allontana da noi,
dalle nostre famiglie e dal mondo intero
ogni male spirituale e materiale.
Proteggici dalle insidie del nemico,
dalle calamità, dalle malattie e da ogni pericolo.
Spargi il balsamo delle tue tenerezze materne
sulle ferite di chi soffre e dona pace ai cuori turbati.
Illumina la nostra mente, rafforza la nostra fede
e guidaci sempre sulla via del Vangelo di tuo Figlio Gesù.
Accogli le nostre suppliche, o Madre pietosa,
e rendici degni della tua celeste protezione.
O Maria Santissima Liberatrice, prega per noi.
Amen.
A seguire un canto mariano