La rievocazione storica come identità patrimoniale (VIDEO)

di MARIELLA ZADRO-

VITERBO – La bellezza del nostro quartiere medievale e dei borghi del territorio circostante, è stato motivo d’ incontro e discussione, per il terzo anno consecutivo, del Festival dei Luoghi Medievali, organizzato oggi 22 marzo, presso la Sala Regia del Palazzo dei Priori.
Un festival promosso ed organizzato dall’Amministrazione comunale con il supporto tecnico di Archeoares, ha visto l’inizio dei lavori con i saluti istituzionali della sindaca Chiara Frontini e l’assessore allo sviluppo economico locale e turismo Silvio Franco, per il secondo anno, capofila della rete.
La sindaca Frontini, ha salutato i presenti, ricordando che la perseveranza paga e i risultati si ottengono facendo rete.
“Il medioevo deve diventare il futuro della città”. Questo il saluto dell’assessore Franco per la città di Viterbo, contemporaneamente l’unione dei comuni che hanno aderito alla rete, suggerisce a tutti di valorizzare le singole bellezze, per raggiungere una maggiore visibilità culturale.
Per il consigliere Enit spa Sandro Pappalardo con delega alla regione, Viterbo è un gioiello nascosto, che deve essere valorizzato. Questa è l’occasione per programmare eventi per una adeguata promozione, soprattutto dei borghi, fonte di curiosità del turista straniero.
Presenti in sala i sindaci di Sutri, Civita di Bagnoregio e il vice sindaco di Tarquinia, il destination manager Medieval Italy della rete dei luoghi medievali Renato Chiti, le consigliere comunali Francesca Pietrangeli e Antonella Sberna, Francesco Aliperti, cofondatore di Archeoares, e il presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini.
Daniele Sabatini, Consigliere regionale Lazio, ha spiegato il valore dell’organizzazione della rete, in particolare dei comuni della nostra regione perché il medioevo sarà il volano per gettare le basi della valorizzazione del territorio e sviluppare la richiesta turistica.

Renato Chiti, Destination Manager Medieval Italy Assemblea dei Comuni aderenti alla Rete, ha illustrato il progetto di Rete e il modello del turismo storico e rievocativo

“Medievale come asse portante a carattere nazionale. Attualmente sono coinvolte 10 regioni, con la partecipazione di 31 comuni, ben 45 eventi storico evocativi che oggi inauguriamo e che dobbiamo vitalizzare. Prendendo spunto dal The Times del 14 marzo, che coglie perfettamente il paradigma del progetto: “Tourism chiefs see future in medieval make- believe “Questo il modo di vedere il futuro nella storia per creare momenti della tradizione, in cui la rappresentazione diventi strutturalmente identità patrimoniale”.
A far parte della Rete insieme a Viterbo le città medievali di Pistoia, Prato, Fucecchio, Calenzano, Volterra, Incisa Scapaccino, Ariano Irpino, Fermo, Monteriggioni, Serravalle Pistoiese, San Gimignano, Sutri, Civita di Bagnoregio, Cairo Montenotte, Anagni, Boville Ernica, Stroncone, Vitorchiano, Tarquinia, Mandas, San Gemini, Viterbo, Narni, Bevagna, Perugia, Santa Fiora, Scurcola Marsicana e Pandino.
I lavori riprenderanno nel pomeriggio, alle 14,30, con l’assemblea dei comuni aderenti alla Rete. Il festival si concluderà con una visita per le vie della città di Viterbo.

 

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