di MARIELLA ZADRO-
VITERBO- Sold out per il concerto della Rino Gaetano Band andato in scena venerdì 28 novembre presso il Teatro San Leonardo di Viterbo. Fin dalle prime rullate della batteria si è capito che il tributo al cantautore calabro-romano sarebbe stato un concerto emozionante e coinvolgente.
Infatti i musicisti della band : Ivan Almadori ( voce e chitarra acustica) Michele Amadori ( Pianoforte e tastiere e voce), Fabio Fraschini ( basso) Alberto Lombardi (Chitarre elettrice e voce) Marco
Rovinelli (batteria)e Alessandro Gaetano ( voce, chitarra acustica e percussioni) non hanno deluso le aspettative del numeroso pubblico che affollava il teatro.
Un gruppo fondato dalla sorella del cantautore Anna Gaetano nel 1999 che vede la presenza del nipote Alessandro Gaetano che lo ricorda con discrezione ma attraverso un affetto molto comunicativo.
Tutto ciò il pubblico lo ha ben percepito e si è lasciato coinvolgere dal fronteman Ivan accompagnando il ritmo con battute di mano, cantando i ritornelli delle canzoni fino ad accennare alcuni passi di danza.
Il concerto, un viaggio musicale da “Berta filava”, “Ahi Maria” dedicato alla mamma del cantautore, “Sfiorivano le viole” “Aida” amore per la terra di origine e la bellezza dei primi amori.
È il nipote a presentare il brano “Gianna” con il quale Rino arrivò terzo al Festival di Sanremo nel 1978, vincendo anche la categoria dei cantautori. Il concerto si conclude con due canzoni: una satirica “Nuntereggae più” con un testo composto in modo didascalico che esprime la volontà di non ascoltare più certe notizie sulla politica, la religione, la morale e la famiglia; l’altra l’iconica “Ma il cielo è sempre più blu” pur descrivendo le contraddizioni del mondo, si conclude con un messaggio di speranza a 50 anni dalla sua pubblicazione.



















