di MARIELLA ZADRO –
VITERBO – La richiesta è venuta da una giovanissima consigliera del Consiglio comunale delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi di Viterbo, in occasione del primo incontro con l’Amministrazione Comunale.
La richiesta si è trasformata in progetto che consentirà di dotare tutti gli edifici scolastici pubblici del Comune, dalle scuole d’infanzia alle scuole secondarie di primo grado, di installazioni e cartelli in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA).
Presentato questa mattina presso la sala consigliare di Palazzo del Plebiscito dall’assessore alle politiche sociali e all’istruzione Rosanna Giliberto, l’assessore all’accessibilità degli spazi e abbattimento delle barriere architettoniche Emanuele Aronne, Alessandro Alessandrini presidente ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), l’educatrice professionale Francesca Parsi e Piergiorgio Liberati direttore Relazioni esterne BCC ROMA.
È l’assessore Giliberto a porgere i saluti della sindaca Frontini.
“La rete creata con amministratori, scuole e personale specializzato, ha favorito l’incontro con Banca di Credito Cooperativo di Roma che ha accolto la proposta del progetto finanziandolo. La comunicazione aumentata alternativa, non è soltanto uno strumento per le persone con disabilità comunicative, ma è un linguaggio che favorisce l’inclusione, l’autonomia e il rispetto delle differenze”.
A seguire le riflessioni dell’assessore Aronne che sottolinea la stretta collaborazione con le realtà associative, nell’ambito della realizzazione del piano per eliminare le barriere architettoniche, progetto che sta procedendo sulla giusta via.
“Un ringraziamento particolare alla disponibilità di un privato, in questo caso la BCC Roma, per aver finanziato un progetto utile e di grande valore sociale”.
Per Alfonsini, impegnato da anni in iniziative a beneficio di tutte le persone fragili, in particolare con autismo, questo progetto che si realizzerà in circa due anni, è un insieme di conoscenze, tecniche, strategie e tecnologie atte a semplificare ed incrementare la comunicazione per le persone che non possano usare i comuni canali.
Francesca Parsi, educatrice professionale, ha illustrato il progetto di “Viterbo: scuola in CAA”, nato dall’esigenza di rendere accessibile un luogo in cui i nostri ragazzi passano molto del loro tempo, sostenendo l’accoglienza del luogo stesso che produrrà un benessere a tutto tondo.
Piergiorgio Liberati direttore Relazioni esterne BCC ROMA nel portare i saluti del Presidente della BCC di Roma Maurizio Longhi, ha ribadito:
“Siamo orgogliosi di aver sostenuto questo progetto che coinvolge le scuole di ogni ordine e grado del Comune di Viterbo, perché crediamo che è proprio dalla scuola che devono partire messaggi di inclusione, solidarietà e di rispetto”.
Al termine, si è unita alla conferenza la vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna, per un saluto e complimentandosi per il valore del progetto.













