La sentenza della Corte Costituzionale sul “Porcellum” e le analogie con la Germania

corteCostLa sentenza della Corte Costituzionale che ha reso di fatto illegittimo il sistema elettorale odierno in Italia necessita di  maggiori approfondimenti nel momento in cui sarà depositata, comprensibilmente nel giro di uno o due mesi.

 

Ma, sin da ora, c’è un aspetto particolare che va evidenziato, come ha fatto in questi giorni Gino Scaccia, professore di Diritto Costituzionale all’università Luiss di Roma, ed è l’evidente analogia con un una sentenza della Corte tedesca che espresse il medesimo giudizio di illegittimità sulla legge elettorale del Paese, ma diede diverso tempo a disposizione alle forze politiche perché provvedessero alla sanatoria.

 

Quando la sentenza italiana sarà depositata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, sarà interessante vedere se la Corte renderà il dettame in vigore da subito in una specie di “muoia Sansone e tutti i Filistei”, oppure se, analogamente alla Corte tedesca, opererà lo sforzo di differire la sentenza, per consentire al legislatore di trovare il tempo necessario a riformare la legge elettorale senza l’assillo di tempi brevissimi o con il rischio di andare al voto con una legge proporzionale, già bocciata con i referendum del 1993 dalla maggioranza dei cittadini italiani.

   

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