“Alfio è una di quelle persone che restano.
Nonostante la conclusione della sua vita terrena, Alfio resterà sempre nella memoria collettiva cittadina. Fa parte della storia del secolo scorso. Quel secolo attraversato e vissuto con la sua semplicità, la sua bontà, la sua nobiltà di animo.
Non ho conosciuto personalmente Alfio, eppure di lui conosco molte cose. Perché tante cose sono state tramandate. La sua cultura, la sua sapiente abilità nel declamare versi di Dante e altri poeti, poeta lui stesso. La sua dignità, il suo sapersi accontentare del poco e sentirsi comunque sereno.
Alfio, come sua madre conosciuta da tutti con il nome di Caterina, non sarà mai dimenticato dai viterbesi, perché fa parte della nostra comunità. Come un luogo, un monumento. Come una storia raccontata che rimane nel cuore.
E ogni volta che ci capita di passare da Valle Faul, la zona in cui ha trascorso gran parte dei suoi anni, il pensiero va a lui. Quella zona oggi sta vivendo una seconda vita. Un po’ come Alfio nella memoria dei viterbesi”. Così Chiara Frontini, Sindaca di Viterbo.

La sindaca di Viterbo Chiara Frontini ricorda Alfio Pannega nel quindicesimo anniversario della scomparsa

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