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La Spagna torna sul tetto del mondo: Ferran Torres decide la finale, Argentina ko ai supplementari

di REDAZIONE-

La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia. A sedici anni dal trionfo in Sudafrica, la nazionale guidata da Luis de la Fuente supera l’Argentina per 1-0 dopo i tempi supplementari nella finale del Mondiale 2026, conquistando il secondo titolo iridato e diventando la prima squadra a vincere due Coppe del Mondo nel XXI secolo.

A decidere l’equilibratissima sfida è Ferran Torres, che nei supplementari firma il gol che consegna la coppa alla Roja. L’attaccante del Barcellona finalizza un’azione costruita da Pedro Porro e Nico Williams, premiando una prestazione in cui gli spagnoli hanno imposto il proprio ritmo dall’inizio alla fine.

La finale, attesa soprattutto per il confronto tra Lionel Messi e il giovane Lamine Yamal, si è trasformata in un monologo della Spagna sul piano del possesso palla e della gestione del gioco. La Roja ha mantenuto costantemente l’iniziativa, costringendo l’Argentina a una gara di sofferenza, senza riuscire però a concretizzare le numerose occasioni create nei tempi regolamentari.

Tra i protagonisti del match c’è stato anche Emiliano Martínez, autore di una serie di interventi decisivi che hanno tenuto in vita l’Albiceleste. Dall’altra parte, invece, Lionel Messi e i compagni hanno faticato a rendersi pericolosi, trovando pochissimi spazi contro l’organizzata retroguardia spagnola.

La svolta arriva nel finale dei 90 minuti, quando l’espulsione di Enzo Fernández per doppia ammonizione lascia l’Argentina in inferiorità numerica. Nei supplementari la pressione spagnola aumenta fino a trovare il meritato vantaggio con Ferran Torres, bravo a sfruttare la sponda di Nico Williams e a battere Martínez.

L’ultimo assalto dell’Albiceleste non basta a cambiare il destino della finale. La Spagna resiste e può festeggiare un successo che certifica il ritorno ai vertici del calcio mondiale, grazie a una squadra ricca di talento e personalità.

Per l’Argentina sfuma invece la possibilità di difendere il titolo conquistato nel 2022. Si chiude così il sogno di Lionel Messi di salutare il palcoscenico mondiale con un altro trionfo, mentre la Roja inaugura una nuova pagina della propria storia, tornando sul tetto del mondo con una generazione destinata a lasciare il segno.