La stagione teatrale di Ferento compie vent’anni

di MARIELLA ZADRO –

VITERBO – E’ il vice sindaco e assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi, dopo un breve saluto da parte della sindaca Chiara Frontini, a presentare la ricca stagione teatrale di Ferento 2022, durante la conferenza stampa svoltasi questa mattina nella sala consigliare di palazzo dei Priori.

I primi ringraziamenti sono per Patrizia Natali, che nonostante la poca disponibilità economica è riuscita a produrre spettacoli di alta qualità.

L’impegno per il Comune sarà la programmazione di questo appuntamento in tempi più distesi, con sostanziali contributi per gli spostamenti per arrivare al sito e la possibilità di usufruire del teatro in momenti diversi.

Venti spettacoli, nel teatro romano, è stata una coincidenza, uno per ogni anno di attività.  Inizieranno alle 21:15 il 15 luglio con “Giselle”, balletto in due atti su musiche di Adolphe Adam e portato in scena dai ballerini provenienti dai teatri dell’Opera di Ucraina kharkiv, Leopoli, kiev e Odessa.

Mentre nell’area Antiche Terme altri cinque spettacoli, il primo il 13 luglio alle ore 19:30 Terrapiatta – Eratostene, opera originale in forma danzateatro ispirata ad una ricerca storico scientifica per cui circa tre milioni di persone credono che la Terra sia piatta.

Non mancheranno altri due incontri a cura di Giuseppe Rescifina per ricordare due personaggi che hanno valorizzato il nostro terrirorio nei loro indimenticabili lavori: Pasolini e Gasman.

Sono confermati anche i costi degli spettacoli: 25 euro, ridotto 23, per gli under 26, 15 euro.

La stagione teatrale ha visto il contributo del Comune di Viterbo, il Ministero della Cultura, la Regione Lazio, la Fondazione Carivit, Ance e l’asso.ArcheoTuscia.

Nel prendere la parola Patrizia Natali, è veramente emozionata: “Sono contenta non solo per essere riuscita ad organizzare una stagione teatrale con attori e personaggi altamente qualificati, ma soprattutto per la possibilità di avere  per la prima volta, dei referenti con i quali pianificare i lavori, programmare  e trovare soluzioni per migliorare sempre questa opportunità offerta a   tutti i cittadini che verranno a teatro. Tutto ciò, mi scalda il cuore“.

E’ Andrea Belli dell’Ance, che ribadisce l’importanza del loro contributo in questa occasione e consiglia a tutti gli operatori culturali ed economici di creare sinergie, per contribuire fattivamente allo sviluppo culturale della nostra città.

Anche Sergio Saggini, presidente di Unindustria, parla di strategie da perseguire, pianificazioni e collaborazioni tra pubblico e privato perché il nostro territorio è straordinario e vanno rivalutate le proprie radici storiche.

Per la fondazione Carivit era presente Andrea Vergati che sottolinea il piacere di partecipare anche quest’anno a quest’ evento. Inoltre, ribadisce che proprio per atto costitutivo, la fondazione, opera per la tutela dei beni artistici.

 

 

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