La testimonianza e riflessione sulla Shoah, in un sentito incontro a Viterbo

VITERBO – Si è svolto nella mattinata e nel pomeriggio di sabato 23 gennaio 2016 a Viterbo presso il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” un incontro di testimonianza e di studio su “La riflessione sulla Shoah nel pensiero di alcune grandi figure della coscienza etica contemporanea”, in preparazione della celebrazione del “Giorno della Memoria” che si terrà il 27 gennaio.
L’incontro si è aperto con un minuto di silenzio in memoria delle vittime della Shoah.
Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha poi illustrato sommariamente alcune opere capitali ed alcune ineludibili riflessioni di Theodor W. Adorno, di Jean Améry, di Guenther Anders, di Hannah Arendt, di Ernst Bloch, di André Chouraqui, di Norbert Elias, di Max Horkheimer, di Vladimir Jankelevitch, di Hans Jonas, di Primo Levi, di Emmanuel Levinas, di Jean-Paul Sartre, di Tzvetan Todorov, di Elie Wiesel.
Da alcuni testi degli autori citati sono stati letti e commentati alcuni brevi estratti.
L’incontro si è concluso con la riaffermazione dell’impegno a non dimenticare l’orrore della Shoah ed a portare avanti la lotta dei Resistenti che si opposero all’inumano, lottando oggi contro tutte le violenze in difesa della vita, della dignità e dei diritti di tutti gli esseri umani.
Le persone partecipanti all’incontro hanno condiviso l’appello affinché il governo italiano receda dalla stolta ed illecita decisione di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul in Iraq, una decisione sciagurata ed inammissibile che espone assurdamente alla morte tante vite umane innocenti.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite è il primo dovere.
Nel ricordo delle vittime della Shoah prosegua l’impegno dell’umanità per la pace e l’universale solidarietà, per il riconoscimento dei diritti di tutti gli esseri umani, per il bene comune.
La nonviolenza è in cammino.

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