di SIMONE CHIANI-
MERAVIGLIE DELLA TUSCIA – Ultimo baluardo di un castrum costruito in epoca medievale, sita in un luogo colmo di storia e natura, posta su un pianoro in grado di regalare una vista unica su tutta la Tuscia, sorge l’antichissima Torre di Castel D’Asso.
La costruzione domina il territorio, appunto, sulla punta del pianoro che domina la confluenza del Riosecco nel Freddano, come rudere di un antico castello. In questa zona era posta in età etrusca (nel V sec. a.C. circa, ma probabilmente ancora prima) un’acropoli che dominava un abitato dell’omonima civiltà.
Dopo il periodo etrusco, nel luogo assunse il controllo l’Impero Romano, che denominò “Axia” la città del luogo (da qui “l’Asso” di “Castel d’Asso”). La roccaforte fungeva quasi certamente, in età repubblicana, da baluardo di difesa militare. Viene ricordata addirittura da Cicerone nel Pro Caecina come “castellum” collocato “in agro Tarquiniensi“.
In seguito alla scomparsa dell’Impero Romano, la zona perse di importanza per recuperarla in parte solo nel medioevo, precisamente durante l’arco che va dal IX al X secolo d.C., poiché entrò a far parte di una disputa territoriale tra Viterbo e Roma, in cui ebbe la meglio la città dei Papi.
Per visitare la Torre, non lontana dal centro di Viterbo, è necessario arrivare con l’autovettura nei suoi pressi e poi spostarsi per soli 2 minuti a piedi, senza particolari difficoltà. Salire nella torre è altrettanto semplice: la scalinata in metallo ha anche una ringhiera d’appoggio.
Il panorama dall’alto, a 360 gradi, regala emozioni uniche: si può vedere gran parte della Tuscia fino, addirittura, nelle giornate più nitide, al Monte Argentario in Toscana.
Per raggiungere il luogo:
Insediamento Minore – Necropoli Rupestre di Castel D’Asso
https://maps.app.goo.gl/YBMzZL1r6mi1Q1kE7







