La Tuscia palcoscenico vivente della Natività

civita di bagnoreggio presepe 0791 CopiaLa Tuscia si trasforma nel palcoscenico della Natività, con gli antichi borghi e i centri storici illuminati dalle fiaccole e popolati dai vari personaggi in costume che ripercorrono il passato e fanno rivivere il miracolo del Natale.

Il Viterbese diventa, fino al giorno dell’Epifania, il teatro delle rappresentazioni viventi del presepe, che viene allestito in quasi tutti i comuni della provincia, impegnando migliaia di persone, tra organizzatori e figuranti, e diventando un vero e proprio luogo di attrazione turistica, tra la suggestione naturale dei siti e la spettacolarità dei quadri viventi che vengono proposti al visitatore.

Abbiamo fatto un piccolo viaggio per scoprire alcuni dei più caratteristici presepi viventi della Tuscia.

Uno dei più antichi è il presepe di Corchiano, con l’ultimo nato del paese che, per tradizione, veste i panni del Bambinello e i vari personaggi, scelti tra i giovani, che interpretano gli altri ruoli, dando vita ad uno spettacolo surreale e seguendo i passi del vecchio e nuovo testamento recitati da una voce fuori campo. Nato nel 1970, il presepe vivente di Corchiano, caratteristico per la sua teatralità, è oggi uno dei più singolari del Viterbese. Dopo il tramonto, l’atmosfera incantata avvolgerà l’antico borgo e lo spettatore si ritroverà immerso in una vera e propria rappresentazione teatrale, arricchita da numerosi effetti di scena, con gli angeli, i soldati, i Re Magi, i pastori e i vari personaggi che si muoveranno su un grande palcoscenico naturale di origine etrusca. E per rendere ancor più accattivante lo spettacolo ci sarà una colonna sonora davvero particolare, curata dal Premio Oscar Nicola Piovani e narrata da Gigi Proietti. Gli attori di questa originale rappresentazione della Natività corchianese vengono scelti tra i giovani del paese, che ambiscono a ricoprire i ruoli più prestigiosi. La Vergine Maria, San Giuseppe e gli altri protagonisti della storia indosseranno i costumi e incarneranno i vari personaggi, mentre i soldati romani, in divisa, irromperanno sulla scena con i loro cavalli al galoppo. La rappresentazione della Sacra Natività di Corchiano, alla sua 44esima edizione, è un vero e proprio spettacolo teatrale all’aperto che da sette anni a questa parte viene messo in scena in una location di rara suggestione, il Monumento naturale delle Forre, costituito da gole strette e profonde, incassate tra le rocce scavate nel tufo e incise da un corso d’acqua.presepi tuscia

Uno dei più spettacolari, per la particolarità dello scenario in cui viene allestito, è il presepe di Civita di Bagnoregio dove tutto viene studiato nei dettagli, dal percorso, ai costumi, alla creazione dei quadri viventi. La rappresentazione del Natale è particolarmente suggestiva nella cornice unica al mondo del “paese che muore”, con i personaggi che incarnano i protagonisti della storia e le scene viventi riproposte all’interno delle stalle scavate nel tufo e illuminate da fiaccole e falò. Il funaio, il fabbro, il fornaio, le filatrici, il cestaio e tanti altri artigiani all’opera, riproporranno gli antichi mestieri, tra profumi, colori, suoni, atmosfere e ambientazioni di fascino estremo. Una vista mozzafiato accoglie il visitatore già prima di iniziare il percorso, con una avvolgente luce blu che illumina lo scenario, stagliandosi sul bianco sfondo di creta della Valle dei Calanchi. La passeggiata sul ponte, unico accesso all’antico Borgo, rende la vista al presepe vivente una esperienza unica.

Nella splendida cornice del borgo seicentesco di Bassano Romano si rinnova anche in questa edizione l’appuntamento con la rappresentazione vivente della Natività. Il centro storico si animerà per rivivere il passato, in un clima di vera solennità, all’interno di un percorso scandito da sottofondi musicali e dalla lettura dei brani del Vangelo, dove si potranno degustare alcuni prodotti locali tipici, come polenta, caldarroste, ricotta e formaggio, pane appena sfornato.

Altrettanto particolare il presepe vivente di Chia. Nell’area di San Giovenale, zona di grande interesse archeologico, tra i ruderi della chiesa medievale, le grotte e le tombe, lungo un percorso campestre, quasi tutti gli abitanti del paese danno vita ad una riproduzione surreale, ricreando antiche botteghe artigiane e taverne. Luci soffuse, fuochi e fiaccole accese renderanno lo scenario ancora più magico e incantato.

Di particolare suggestione anche il presepe di Bassano in Teverina, dove viene creato un percorso illuminato dalle fiaccole lungo il quale il visitatore può ammirare i vari quadri, con la ricostruzione dei mestieri di un tempo, il tempio romano con i soldati a cavallo, la scena della natività realizzata in una grotta naturale e un piccolo ristoro dove vengono distribuiti frittelle, bruschette e vino. 130 figuranti, scelti tra gli abitanti di Bassano, ricreano l’atmosfera, nello scenario del borgo medievale. Per l’occasione vengono riaperte le antiche botteghe di mercanti e artigiani con. il fabbro all’opera con una vera forgia, il maniscalco, il falegname, il calzolaio, il fornaio. E non mancano le filatrici, che con vecchi arnesi intessono la lana, le carceri, con annessa la stanza delle torture, dove alcuni uomini interpretano il ruolo di condannati e di carnefici.

Sono più di 350 i figuranti del presepe vivente di Vejano, un evento che coinvolge tutto il paese e che, da tredici anni a questa parte, testimonia la grande partecipazione di tutta la cittadinanza che rivive con profonda fede la magia di un evento straordinario. Lungo un percorso guidato, lungo circa 800 metri, viene ricreata l’atmosfera di 2000 anni fa, con le varie scene, curate nei minimi dettagli, la grotta della natività e un itinerario pittoresco tra le viuzze e le piazzette del borgo medievale. ”Quella notte a Betlemme” è il titolo del presepe vivente vejanese.

Centinaia di fiaccole illumineranno la necropoli rupestre di Sutri, con una serie di luci sapientemente disposte nei punti strategici che renderanno ancor più affascinante lo scenario naturale. Anche in questa edizione 2013 le grotte verranno trasformate in abitazioni e botteghe artigiane. Nella zona antistante il Mitreo verrà allestita la parte più suggestiva di tutta la rappresentazione: la Natività. presepi viventiCaratteristico anche il presepe vivente di Vetralla, dove lo spettatore è immerso in una realistica ricostruzione della vita quotidiana dell’Ottocento, con i personaggi-attori che faranno interagire nella scena gli stessi visitatori offrendo loro i prodotti tipici appena preparati. Un Presepe che dal 1987 si ripropone con le stesse caratteristiche originarie, ma con una nuova ambientazione che fa visitare allo spettatore la zona più antica di Vetralla, da Piazza del Sole fino a Piazza San Pietro, percorrendo la Via Vecchia.

E’ nato nel 1994 da un’idea di un gruppo di giovani della parrocchia, il presepe vivente di Grotte di Castro. Spettacolare, con un aspetto dinamico delle scene, è arricchito da una guida audio interamente realizzata e riprodotta al computer e da una serie di effetti speciali, prodotti dalle macchine del fumo, dalle macchine della neve e da un impianto luci professionale. Quasi cento personaggi indosseranno i costumi realizzati dalle sarte del paese e si muoveranno in uno scenario naturale particolarmente adatto alla rappresentazione, tra le grotti tufacee, che faranno da sfondo alla rappresentazione vivente, espressione di solidarietà e di fede. Il presepio di Grotte di Castro è stato rappresentato anche a Greccio, in occasione del ” Festival Internazionale dei Presepi Viventi”.

Coinvolge quasi 500 persone, il presepe vivente di Tarquinia, ideato da pochi anni ma già di grande attrazione per gli spettatori. In un percorso da capogiro tra le antiche vie medievali, non c’è possibilità di rimanere delusi: dopo aver incontrato fabbri, lavandaie, candelai, lebbrosi e scultori, i visitatori si ritroveranno nella stalla della Natività, dove due giovani Giuseppe e Maria accudiscono un vero Gesù bambino. Anche in questo 2013 la location è stata quasi completamente rinnovata e presenta un finale di enorme suggestione: la capanna con la Natività è stata eretta in piazza Soderini, proprio ai piedi di Palazzo Vitelleschi. E il 6 Gennaio, giorno dell’Epifania, tutta la città si riverserà in strada per accogliere il maestoso corteo dei Magi che varcano le mura di Tarquinia per vedere il Salvatore. Scortati da legionari romani ed erodiani, faranno il loro ingresso al seguito di tre magnifici cammelli, per lo stupore di grandi e piccini.

Personaggi in movimento, intenti a svolgere antichi mestieri artigianali e ad offrire ai visitatori i prodotti tipici, ricotta, formaggi, bruschetta, zuppe calde, dolci tradizionali, tisane, a Castiglione in Teverina, dove si celebra quest’anno la ventunesima edizione del presepe vivente battezzato “….e venne un Bambino di nome Gesù”.

“Galilea anno Zero” è il titolo del presepe di Civitella d’Agliano, suggestiva rappresentazione che si svolge nel centro storico.

Anche la Rocca Farnese di Cellere ospiterà la rappresentazione della Nativitàin questa nuova edizione del presepe vivente. Nell’affascinante scenario della Rocca farnesiana verrà ricreato il passato, tra suoni, luci e colori. Durante la rappresentazioni verranno distribuiti agli spettatori dolci e ricotta.

   

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