La versione russa de ‘Il tempo libero’ di Gian Maria Cervo nella Sala del Mappamondo di Palazzo Farnese a Caprarola

Quartieri dell’Arte porta in scena la serie ‘Il tempo libero’ di Gian Maria Cervo all’interno della Sala del Mappamondo di Palazzo Farnese a Caprarola. L’appuntamentoGian-Maria-Cervo-allinterno-della-Sala-del-Mappamondo è per le 22.30 di sabato 30 novembre. Regie di Denis Azarov e Alexander Sozonov, interpreti Dmitry Ivanov, Kirill Makalkov e Ilya Zamchalov. ‘Il tempo libero’ è un esperimento in teatro di scrittura seriale che mette insieme sviluppo verticale (tipico della serie tv) e sviluppo orizzontale del personaggio. La relazione erratica tra due persone, Adamo, scienziato che fa ricerche su materia oscura e energia oscura e Federico, giovane italiano ad Amsterdam, diventa metafora del mondo erratico dei nostri giorni, in perenne lotta contro la caduta della civiltà. Il progetto, ora

al terzo episodio, è iniziato allo Schauspiel Essen, in Germania, edè poi proseguito al teatro Gunagu di Bratislava. La versione italiana ha fatto tappa nei teatri Palladium, Olimpico e India di Roma (varie versioni europee della serie sono state messe in scena o sono in programmazione). In occasione dello scorso Festival dei 2 Mondi di Spoleto i primi tre episodi della serie sono stati proposti in versione site-specific a Palazzo Collicola (dove la sala disegnata da Sol LeWitt è stata utilizzata, visti i riferimenti contenuti nel testo, per la messa in scena del secondo episodio).Sia il carattere seriale della scrittura, sia l’idea di creare una situazione naturalistica in cui si potesse parlare anche di arte, economia e fundraising, cioè di come tirare su dei soldi per l’arte e la ricerca in quest’epoca di crisi, hanno posto le sfide più interessanti artisticamente. Integrare teatro psicologico e teatro postdrammatico e mettere insieme sviluppo orizzontale e sviluppo verticale dei personaggi. Come dice l’autore Gian Maria Cervo “la cosa è interessante perché devi fare sia il drammaturgo che il curatore”. Con il progetto speciale ‘Tempi Liberi’, dell’associazione Urlo, sostenuto dal MIbac gli episodi della serie (i due già messi in scena e il terzo da rappresentare in forma completa) vengono proposti in una nuova versione site-specific che include citazioni e/o riproduzioni “manipolate” o parodiate di artisti come Michelangelo Pistoletto e/o Sol LeWitt e/o Franz West e/o Norbert Bisky. Proposte da un team creativo con artisti di varia provenienza europea. Parallelamente a questo esperimento europeo si sviluppa, anche in reazione alle leggi omofobe di Putin, un progetto con una compagnia russa a cui con la serie firmata da Cervo viene data la possibilità di esplorare un repertorio e dei temi che difficilmente potrebbe esplorare in patria. La serie viene proposta nella traduzione russa di Vyacheslav Durnenkov, con sopratitoli in italiano, uno dei maggiori drammaturghi russi contemporanei, recentemente messo in scena anche dalla Royal Shakespeare Company in Gran Bretagna e dalla Schaubuehne di Berlino. I due giovani registi, Azarov e Sozonov, si alternano nella messa in scena dei primi due episodi e firmano congiuntamente l’allestimento del terzo. Il primo, Denis Azarov è allievo di Kirill Serebrennikov, direttore del Centro Gogol di Mosca e vincitore della prima Festa del Cinema di Roma con il film ‘Playing the Victim’, il secondo ha diretto e collaborato con Oleg Menshikov, forse il più grande attore russo vivente, protagonista al cinema dei film di Nikita Mikhalkov e partner sulla scena di Vanessa Redgrave nel testo ‘When She Danced’ di Martin Sherman. Il progetto site-specific russo prende vita dentro il Palazzo Farnese di Caprarola, la villa rinascimentale con il più completo ciclo di affreschi in Europa e nel mondo. Il palazzo storico di Caprarola vanta una lunga tradizione teatrale che va dalla messa in scena in prima assoluta de ‘Gli intrichi d’amore’ di Torquato Tasso, a pochi anni dalla morte del grande poeta italiano, alla versione televisiva dell’Orlando Furioso diretta da Luca Ronconi. Lo spettacolo è a ingresso gratuito ma per accedervi è necessario acquistare un biglietto d’ingresso al palazzo al costo di 5 euro. Tutte le informazioni sul Festival possono essere trovare sul sito www.quartieridellarte.it e sulla pagina facebook Quartieri dell’Arte. Dato il numero limitato di posti a disposizione si consiglia la prenotazione tramite email da inviare a ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com

   

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