Università Unimarconi

L’Accademia degli S.Vitati apre “Musicalia 2024” al Museo Etrusco Rocca Albornoz, dal 12 al 24 luglio

di MARIA ANTONIETTA GERMANO  –

VITERBO – ‘Fare le cose sul serio senza prendersi sul serio’ è il Leitmotiv  che ha caratterizzato la presentazione alla stampa del nuovo programma estivo “Musicalia 2024” che l’Accademia degli S.Vitati (che ha sede a S.Vito) propone, dal 12 al 24 luglio, nel magnifico spazio all’aperto del Museo Nazionale Etrusco della Rocca Albornoz. Rassegna che si svolge con la Direzione Regionale dei Musei Nazionali e con il patrocinio ed il contributo del Comune di Viterbo. Il prezzo del biglietto è di 10 euro e 5 quello ridotto.

Ad introdurre la conferenza la direttrice del museo Sara De Angelis che si è rallegrata per la collaborazione nata con l’Accademia già del 2022 in concomitanza con l’assessore alla cultura del comune di Viterbo Alfonso Antoniozzi che ha dato modo, durante l’anno, di fare scuola di musica per bambini negli spazi del museo dove ora, dopo i lavori complessi svolti nel grande cortile, si svolgerà la nuova rassegna “Musicalia 2024” (12-24 luglio), iniziata per la verità domenica 7 luglio, per problemi burocratici, con il concerto “Bel canto” e brani della tradizione lirica del ‘700-‘800. Con l’occasione e la presenza della stampa ricorda la bella mostra “Arlecchino” che arreda le pareti del piano rialzato del museo (dove si svolge la conferenza, ndr) con le coloratissime e fantastiche opere di Dario Fo, visibile sino all’8 settembre.

“Oggi per me è una festa” chiosa sorridendo l’assessore Alfonso Antoniozzi “perchè vedo a questo tavolo la mia collega di lunga data Elizabeth Norbergh Schulz, esponente importante del teatro d’opera internazionale, che ringrazio per essere qui a Viterbo. Noi cantanti d’opera facciamo una vita di fama e… di ‘fame’, dice ridendo, che termina con la chiusura del teatro. Chi non è particolarmente appassionato d’opera non coglie l’importanza di avere Elizabeth con noi, lei è la responsabile della formazione musicale di questi giovani musicisti stranieri che sono qui per la manifestazione. E’ straodinario vedere come da ogni latitudine del mondo ci sia gente che vuole impare l’opera italiana. E questa nostra invenzione, perché è un nostro modo di fare spettacolo, fa dell’opera italiana la più apprezzata nel mondo. Questa programmazione è un’offerta musicale che invito la Città a non perdere”.

Il maestro Federico Amdedola a sua volta pone l’accento sulla difficoltà di realizzare uno spettacolo lirico e sull’importanza di avere a Viterbo i giovani musicisti provenienti dalla Norvegia, dalla città che guarda l’Inghilterra, da cui partirono i primi vichinghi per approdare tra la Scozia e l’Inghilterra. “Per il prossimo anno abbiamo in programma di fare il “Don Giovanni”, esclama, con ben tre cast di ragazzi norvegesi”. Qualcuno dei presenti commenta divertito: metti da parte i soldi….perchè sarà una grande spesa! Il Maestro commenta soddisfatto: “è stato magnifico avere questi ragazzi qui a Viterbo, presenti e sorridenti, tutto il giorno, abbiamo lavorato bene e siamo riusciti a montare l’opera in un tempo relativamente breve”.

Interviene Augusto Fornari, regista degli spettacoli di opera, accompagnato dal violoncellista Cristiano Bellavia, e precisa: “Mi piace moltissino questo spettacolo de “Le nozze di Figaro” (12 luglio, ore 20.00) perchè farlo qui nel Museo è un avvenimento straordinario, sia dal punto di vista artistico che umano. Abbiamo lavorato molto duro con i ragazzi norvegesi. Ma il risultato è perfetto.”

Infine Elizabeth Norbergh Schulz ricorda il suo passato di ventenne a Viterbo con il Festival Barocco: “Ritornare qui, ma con giovani talenti scandinavi, dei vichinki, è un orgoglio perchè gli facciamo conoscere la bellezza di questi luoghi e cultura e forse l’opera “Le nozze di Figaro” (scritta da un italiano),li ha ispirati a essere sempre più italiani. Nel nostro cast abbiamo non solo norvegesi ma anche italiani, italo-francesi e una tedesca. Spero che l’Arte e la Bellezza possa tenere tutte le culture diverse, unite”.

Al tavolo dei relatori anche Matthew Mark Mariott che parla solo inglese. Al termine dell’incontro l’assessore Alfonso Antoniozzi ricorda con rispetto il grande Maestro e direttore  d’orchestra Vittorio Bonolis, marito di  Elizabeth Norbergh Schulz, deceduto tre mesi fa,  una mente illuminata che programmava i cartelloni sinfonici Rai all’Auditorium del Foro Italico di Roma, prima che questo diventasse, purtroppo, studio televisivo.

NOTA – Programma- 2024

12 e 13  luglio, ore 21 – Le nozze di Figaro  (W.A. Mozart) con i giovani artisti dell’Accademia

dell’Opera di Oslo, Orchestra Accademia S.Vitati, Federido Amendola

direttore, regia di Augusto Fornari.

14 luglio, ore 21          – “Serva padrona- Conosci te stesso” (G.P.Pergolesi- L. De Filippi) – Progetto

                                        in collaborazione con “Opera Extravaganza”, Vetralla

19 luglio, ore 21          –  Cantiamo la montagna – Canti della tradizione della I° Guerra Mondiale-

                                        Coro ANA “Marco Bigi”, sezione Viterbo, direttore Giuliano Bisceglia

21 luglio, ore 21           –  Due Ragazze di Ipanema – brani della tradizione popolare brasiliana-

                                         Giovanna Marinuzzi, chitarra e voce, Cristiana Pelegri, sax e voce

24 luglio, ore 21            – Un violino Manouche – brani tratti dalla tradizione jazz-Manouche

                                         Matteo Cristofoti Trio

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