di MARIELLA ZADRO –
VITERBO – Una cerimonia partecipata ed emozionante, il conferimento civica benemerenza al personale della Polizia di Stato e l’iscrizione all’albo d’oro della città di Viterbo al Sodalizio Facchini di Santa Rosa, svolta martedì 19 maggio presso il Teatro dell’Unione.
La cerimonia è iniziata con l’esecuzione dell’Inno d’Italia da parte della Banda MusiChiAmo diretta dal M Vincenzo Mercurio.
“Due importanti riconoscimenti, approvati all’ unanimità dal Consiglio Comunale, ha sottolineato il presidente Marco Ciorba, che la città vuole conferire a seguito dei fatti accaduti lo scorso 3 settembre, a poche ore dal Trasporto della Macchina di Santa Rosa, per una situazione di potenziale grave rischio legata alla segnalazione (da parte di un cittadino rimasto anonimo) nei pressi del monastero di Santa Rosa, di un possibile attentato terroristico “
In un teatro gremito fino ai palchi più alti, la sindaca Chiara Frontini, ha portato i saluti della città e rivolgendosi in modo confidenziale, ha spiegato le motivazioni di questi due riconoscimenti:” L’Amministrazione Comunale ha deciso di esprimere pubblicamente la gratitudine nei confronti delle forze dell’ordine che hanno organizzato un efficace intervento per garantire la sicurezza in un momento d’ emergenza estremamente delicato, come il trasporto della macchina di Santa Rosa”.
“Da oggi, il Sodalizio Facchini di Santa Rosa, sarà iscritto all’albo d’oro della nostra città, ha spiegato la sindaca Frontini, custode di una tradizione e della coesione cittadina, il trasporto della macchina di Santa Rosa, che dal 2013 è inserita nel Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO “.
Prima dell’ufficialità degli atti, la sindaca Frontini ed il presidente Ciorba, hanno accolto sul palco il Prefetto Sergio Pomponio, il Vescovo Francesco Orazio Piazza e il Questore Luigi Silipo, che visibilmente emozionati, hanno ripercorso quella “manciata” di minuti quando hanno dovuto trovare una soluzione per il trasporto della macchina di Santa Rosa in sicurezza per i facchini e le centinaia di persone presenti lungo il percorso da porta Romana al Santuario di Santa Rosa.
In particolare, hanno evidenziato come le singole responsabilità in una situazione d’ emergenza, ha unito veramente “d’ un sentimento” tutto il personale coinvolto.
Il prefetto Pomponio, da poco a Viterbo, non dimenticherà mai il volto del presidente Mecarini e del capofacchino Aspromonte: “Ho visto nel loro volto la mia preoccupazione, ma anche la fiducia, il senso d’appartenenza che ci ha tenuti uniti”.
Il questore Silipo ha ringraziato i colleghi della Digos: “Un grazie ai destinatari del riconoscimento, ma vanno ricordati tutti gli attori del sistema sicurezza, ai facchini e alla città che ha dato prova di grande civiltà e maturità”.
Per il vescovo Piazza, il trasporto del 2025 rimarrà nella memoria di tutti i protagonisti: “Rivedere queste immagini, a distanza di tempo non affievoliscono quelle sensazioni, anzi le trasformano in amore e in fede per la nostra Rosina”.
A tale proposito, in ricordo dei momenti vissuti, la sindaca ha omaggiato di un attestato di gratitudine il Prefetto, il Vescovo ed il Questore.
Le benemerenze civiche sono state assegnate al commissario capo Flaminia Donnini, al commissario Marco Ferri, all’ispettore Paolo Anselmi, all’ispettore Andrea Capotosto, all’ispettore Pietro Giustini, al sovrintendente Edoardo Giovannini, al vice sovrintendente Gianluca Rossi, al vice sovrintendente Mario Maccioni, al vice sovrintendente Emanuele Paoletti.
La parola passa al presidente del Sodalizio Massimo Mecarini: “Il cuore, stasera mi batte come il 3 settembre. In quarant’anni ne ho viste tante, ma quando sono stato chiamato in prefettura, non potevo pensare all’allarme attentato terroristico. Con il capofacchino Aspromonte pensavamo l’ennesimo problema per le sedie sul percorso. Ci si è gelato il sangue, quando abbiamo capito la ragione di questa chiamata”.
“Tornati dai facchini, prosegue Mecarini, e deciso di fare il percorso a luci accese, abbiamo detto ai facchini di un problema d’ordine pubblico. La risposta è stata grandiosa. E per questo li ringrazio, come ringrazio la popolazione, perché ci incoraggia con le loro espressioni”.
Un ringraziamento speciale ai “suoi ragazzi” è arrivato da Aspromonte:” Questa sera, ricevere questa iscrizione, è un’emozione particolare che sancisce un legame d’amore ancora più forte con la città. Un omaggio a tutti i facchini presenti, a quelli che ci hanno lasciati e a chi verrà in futuro”.
A seguire la consegna a tutti i facchini dell’attestato di riconoscimento dove si legge: “Nonostante la minaccia di un attentato terroristico, i facchini hanno portato a termine il trasporto con professionalità, coraggio e compostezza”.
In platea presenti: suor Francesca Pizzaia, il presidente della provincia Alessandro Romoli, i consiglieri regionali Daniele Sabatini, Giulio Zelli ed Enrico Panunzi; consiglieri ed assessori del consiglio comunale e autorità militari.
Tanti applausi hanno accompagnato le parole dei protagonisti, una grande festa a sancire la fede, l’amore per la Santa e l’affetto per tutta la città.
La cerimonia si è conclusa con il canto corale dell’inno “La Sera del 3” eseguito dalla banda MusiChiAmo.































