la Repubblica propone la nuova “Guida ai sapori e ai piaceri della Tuscia”

di MARINA CIANFARINI –

VITERBO – Il quotidiano laRepubblica propone una nuova e corposa Guida ai sapori e ai piaceri della Tuscia e dell’Etruria, territorio di grandi eccellenze storico artistiche ed enogastronomiche.

Un intero volume in vendita in edicola e nelle maggiori librerie italiane che raccoglie gli indirizzi di 94 ristoranti, 49 botteghe del gusto, 35 dimore di charme, 53 agriturismi e B&B, 12 caseifici, 18 produttori di olio, 16 produttori di vino, eleganti ricette assaporando, in maniera certosina e lodevole, le straordinarie ricchezze laziali, senza dimenticare le preziose tradizioni della Provincia: dalla Macchina di Santa Rosa di Viterbo al Pranzo del Purgatorio di Gradoli, dall’Ottava di Sant’Egidio di Orte al Palio di Sant’Anselmo di Bomarzo.

Stamani, 19 febbraio, la presentazione dell’accurato lavoro, nella Sala Regia di Palazzo dei Priori, alla presenza del direttore responsabile delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa, dell’assessore Antonio Delli Iaconi, del presidente della Camera di Commercio Domenico Merlani e degli alunni della sezione Turistica del “Paolo Savi” di Viterbo.

“Un risultato che ci rende orgogliosi – spiega Domenico Merlani – Si tratta di una guida che lascia poco spazio all’elemento pubblicitario e si concentra, volutamente, sull’esemplare territorio della Tuscia. Ci tengo a sottolineare l’eccellente collaborazione con Unioncamere Lazio e tutte le altre sede camerali, auspicando di poter ripetere a breve l’iniziativa che definisco una magnifica esperienza”.

Un turismo di rilievo non è soltanto strumento di sviluppo economico – prosegue Antonio Delli Iaconi – ma anche veicolo culturale potentissimo. La presenza in questa apprezzata Guida del nostro territorio non può che renderci orgogliosi e, allo stesso tempo, ci dona la forte responsabilità di valorizzare al meglio ciò che possediamo”.

A due passi da Roma c’è un paradiso di rara bellezza, spesso sottovalutato, colpevolmente, ma che si apre ai visitatori con infinite possibilità di suggestioni e fruizione. Un paradiso fatto da cammini medievali, da itinerari longobardi, da terme e relax, bagnato dal mare, ma ingentilito da laghi da sogno, con centinaia di luoghi destinati al turismo con i bambini, con distretti produttivi che ancora si reggono sulla ceramica di qualità. Ma soprattutto un mondo ricco di storia. Passeggiate e posti indimenticabili, per finire tra le straordinarie e selvagge immagini di una Maremma che non finisce mai di stupire” scrive il direttore delle Guide, Giuseppe Cerasa, nell’introduzione.

“E’ una prima assoluta – afferma Cerasa – portammo a compimento un tentativo simile a Trieste ma lì curavamo una sola città. La Tuscia e l’Etruria rappresentano, invece, un’area vasta e differenziata. Si tratta di un volume che è “in grado di parlare dei fatti che riguardano la gente”, capace di  competere con guide nazionali, che riesce a mostrare cosa c’è uscendo dalle porte di Roma, giocando una partita di meritevole emancipazione. Qui sono nate le aziende vinicole che portano in alto il made in Lazio, prodotti vocati all’eccellenza come i formaggi creati in Maremma, dalle castagne alle nocciole che contribuiscono ad esaltare i valori materiali di questa terra.

Replicheremo tale lavoro a maggio – anticipa Cerasa – dedicando un intero testo alla Ciociaria.

 

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