L’arrivo dei gladiatori per i piccoli pazienti del Bambin Gesù di Roma

di MARINA CIANFARINI-

ROMA – I piccoli ospiti dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù, nel pomeriggio di ieri, hanno ricevuto una graditissima sorpresa quando alcuni ragazzi dei Gladiatori, giocatori di football americano, sono andati a trovarli. Un pomeriggio fuori dalla routine che la vita ha imposto per questi bambini che non hanno spesso l’occasione di potersi divertire.

Oltre all’emozione di vedere piccoli eroi che lottano ogni giorno indossare il casco e il paraspalle dei Gladiatori, hanno potuto cimentarsi in alcune azioni di gioco sul campo, in un ambiente protetto e regolato da norme specifiche.

Sorrisi, tanti, quelli che erano riflessi sui visi dei bambini e miracoli, piccole magie che sono avvenute in queste ore di visita speciale.

Un bimbo che, in seguito ad un trauma celebrale, non era più in grado di parlare. E’ riuscito a farlo con un casco indossato sul momento e un pallone tra le mani.

Una sedia a rotelle che è scomparsa, d’un tratto, mentre un eroe vestito da giocatore di football s’è avvicinato per invitarlo ad una sfida. La commozione della mamma accompagnava le risate del figlio.

Ed, infine, la storia di un piccolo paziente che, a causa delle continue dialisi, per via di un malfunzionamento renale, non poteva giocare con gli altri bambini. Ieri ce l’ha fatta e, in quei pochi metri quadri di spazio, forse s’è realizzato il suo sogno più grande.

E quello di sua madre. L’ha filmato per poi inviare il video al papà che vive lontano.

Alla presenza dei Gladiatori si è aggiunto il notevole contributo di KPro Sport, che è riuscita a donare ai piccoli pazienti delle maglie per poter ricordare sempre questo evento con un messaggio di forte impatto: “Lo sport può cambiare il mondo”.

E lo ha fatto per i campioni. Quelli piccoli, perché non ci sono eroi più grandi di loro.

 

 

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