L’associazione Kyanos e la cooperativa sociale Gea insieme per la produzione e la condivisione al femminile nel progetto “La Caterinaccia”

VITERBO – Inaugurato lo scorso 19 febbraio a Viterbo il Centro culturale “La Caterinaccia”, con la partenza di numerose attività gratuite aperte a tutti, tra le quali lo spazio baby ed i laboratori promossi dalla Cooperativa Sociale Gea (finanziamento Regione Lazio – bando “Comunità Solidali 2020”).  Un luogo di aggregazione, produzione, scambio di idee e condivisione dedicato alle donne della comunità e non solo. Il centro culturale “La Caterinaccia”, inaugurato lo scorso 19 febbraio in via delle Mura 17 a Viterbo, si ispira alla forza di una donna emarginata ma di grande dignità, nata a Ischia di Castro nel 1890 e morta a Viterbo nel 1974. Alla base dell’iniziativa ci sono proprio i valori di Giovanna Pannega (alias la “Caterinaccia”), simbolo di emancipazione, autodeterminazione e forza femminile, condivisi da tutte le realtà che contribuiscono, a vario titolo, alle attività del centro. Il progetto – promosso dall’associazione Kyanos e finanziato dalla Regione Lazio mediante il Bando Comunità Solidali 2020 – è stato da subito sostenuto dalla Cooperativa Sociale Gea, che con Kyanos condivide numerose progettualità sul territorio volte alla tutela della donna e al contrasto alla violenza di genere.

Uno degli obiettivi principali del centro è infatti quello di costruire una rete tra donne, promuovendo la produzione sociale, culturale e politica del mondo femminile e, più in generale, di tutta la comunità. Tra le attività – gratuite ed aperte a tutti – ci sono i laboratori di ceramica, fotografia, yoga, presentazioni letterarie e uno spazio baby, presieduto dalle educatrici della Cooperativa Gea, alle quali poter affidare i bambini durante lo svolgimento dei corsi. Uno spazio che va incontro alle donne che hanno difficoltà a lasciare i propri figli, permettendo loro di partecipare alle attività del centro con tranquillità e spensieratezza, offrendo inoltre attività educative e ludiche portate avanti da figure professionali.

“La nostra Cooperativa, che si compone per gran parte di donne, ha da sempre sposato i valori di autodeterminazione e di rete femminile. Siamo felici di far parte di questa “visione”, come mi piace chiamarla – ha affermato la dott.ssa Alessandra Senzacqua, Presidente della Cooperativa Sociale Gea. Alla base di ogni progetto innovativo che ha impatto sul territorio c’è sempre una visione e quella della Caterinaccia, fatta di condivisione, audacia e confronto, parte dalla donna per poi abbracciare tutta la comunità”.

Sempre promossi da Gea, sono partiti i laboratori di lettura e biblioterapia, con lettura di testi che raccontano storie di donne ed esercizi di scrittura come mezzo di autocoscienza e condivisione al femminile. Previsti anche incontri informativi e di dibattito negli istituti scolastici del territorio, durante i quali affrontare temi come la violenza contro le donne e l’immagine femminile nella società.

“Dopo anni di lavoro che ci ha portato a costruire progetti comuni e a condividere sogni e speranze ma soprattutto obiettivi, La Caterinaccia vuole essere un ulteriore valore aggiunto che, Kyanos e Gea, hanno voluto apportare al territorio con un unico scopo: quello della condivisione al femminile – ha dichiarato Marta Nori, Presidente dell’Associazione Kyanos.

“Condivisione al femminile” non significa isolarsi nel proprio essere donna, formare una sotto-comunità avulsa dalla società civile, ma scoprire un’autocoscienza da condividere con il resto della società, nella prospettiva di rispetto e arricchimento reciproco. E’ questo quello che ci siamo ripromesse con “ La Caterinaccia”.

Cooperativa Sociale GEA

Associazione Kyanos

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