Università Unimarconi

Laura Allegrini (Fdi) interviene sugli aumenti della Tari

VITERBO – Riceviamo da Laura Allegrini e pubblichiamo: “Come e’ noto la legge impone che la Tari sia legata ai costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e quindi la Tari deve pareggiare i costi del servizio. La Tari si basa quindi sul PEF (Piano economico e finanziario) che l’azienda propone ogni anno ed in particolare viene calcolata sul PEF dei due anni precedenti.

Arera (Autorità per la regolazione reti energia e ambiente) impone inoltre di adeguare la spesa e quindi la tari all’ inflazione.

Tutto ciò ha fatto l’amministrazione comunale, ma questo non vuol dire che il Comune non possa intervenire per “calmierare” gli aumenti.

Come avevo già detto in commissione: dove e’ la leva politica del Comune? L’ assessore Angiani ha sottolineato in Consiglio la scelta di abbassare il PEF attraverso la sottrazione del fondo rischi. Ma e’ chiaramente una partita di giro o meglio una sorta di “artificio contabile”.

Il problema quindi e’ non solo quanto pesa la Tari ma soprattutto come viene distribuita tra i cittadini e le categorie produttive.

A mio parere

1) non e’ sufficiente l’abbassamento del PEF con i contributi Miur, i crediti riscossi e I contributi CONAI.

Perche quest’ anno mancano gli interventi a ristoro delle categorie?

Dove sono finiti i 158000 euro sulle prime residenze e nuove attività in centro?

2) perché il Comune non si fa promotore di una richiesta al Ministero competente di revisione dei coefficienti di distribuzione della Tari? Ma poi e’ vero che l’applicazione da parte di ciascun Comune e’ così rigida?

3) perché’ dovendo arrivare alla tariffa puntuale il Comune dichiara in delibera di non aver ha fatto nulla per definire i consumi effettivi?

E infine.  In relazione al nuovo appalto, certamente più oneroso, come si fa a non essere preoccupati per la tari dal 2026 se si baserà sul PEF dei due anni precedenti?

Intanto certamente Fratelli d’ Italia si batterà nella prossima occasione utile per inserire in Bilancio sgravi per tutte quelle categorie produttive per le quali si preannuncia un forte rincaro”.

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