Domenica parte la prima mobilità Erasmus+ Adulti per venti soci di Viterbo, Orte e Corchiano. A giugno si replica in Spagna per studiare i modelli d’avanguardia sull’Alzheimer.
Chi l’ha detto che l’Erasmus è un’esperienza riservata solo agli studenti universitari?
Domenica 24 maggio, venti soci dell’Auser Tuscia – provenienti da Viterbo, Orte e Corchiano saliranno su un volo diretto a Malta. Destinazione: una settimana intensiva di corso di lingua inglese.
Non si tratta di una semplice vacanza studio, ma del risultato concreto dell’accreditamento dell’associazione al programma Erasmus+ per l’apprendimento degli adulti, un’opportunità che l’Auser della provincia di Viterbo sta sfruttando per dimostrare che non si smette mai di imparare, di viaggiare e di mettersi in gioco.
Il viaggio a Malta non è un caso isolato. Già nel 2024 l’associazione aveva guidato con successo una delegazione di 18 soci a Dublino, sempre per un corso di lingua. Quest’anno si replica nel Mediterraneo, consolidando un percorso di internazionalizzazione che fa dell’Alto Lazio un esempio virtuoso di invecchiamento attivo.
Studiare una nuova lingua a cinquant’anni, sessanta, settant’anni e oltre non è solo un esercizio mentale straordinario contro l’invecchiamento cognitivo, ma è anche un modo per abbattere le barriere culturali e sentirsi, a tutti gli effetti, cittadini d’Europa.
I numeri della mobilità Auser Tuscia:
2024: 18 soci a Dublino (Irlanda) per lo studio della lingua inglese.
Maggio 2025: 20 soci a Malta per il secondo modulo linguistico.
Giugno 2025: Nuova mobilità a León (Spagna) per scopi socio-assistenziali.
A giugno in Spagna per la ricerca sociale sull’Alzheimer
Se la mobilità di Malta punta sulle competenze linguistiche, la tappa successiva – prevista per il mese di giugno – avrà un valore sociale e scientifico importantissimo. Una seconda delegazione di Auser Tuscia volerà infatti a León, in Spagna, per una visita di studio e osservazione (job shadowing) presso il centro Alzheimer di riferimento nazionale spagnolo.
L’obiettivo è studiare da vicino i modelli terapeutici e assistenziali più avanzati d’Europa per poi declinarli sul territorio della Tuscia.
Un ambito, questo, in cui l’Auser locale vanta già un’esperienza storica: da oltre 14 anni, infatti, l’associazione gestisce e anima un Caffè Alzheimer, uno spazio di incontro, supporto psicologico e stimolazione cognitiva per i malati e i loro familiari. Nato inizialmente a Viterbo, il servizio è oggi attivo a Vetralla, rappresentando un punto di riferimento insostituibile per il welfare locale.
Con queste iniziative, l’Auser Tuscia dimostra come i fondi europei possano avere una ricaduta sociale diretta e tangibile anche fuori dai grandi centri urbani, unendo la formazione personale dei soci al potenziamento dei servizi di cura per la comunità. Domenica si parte per Malta, ma lo sguardo è già rivolto alle prossime sfide. Perché la curiosità e l’impegno sociale, evidentemente, non hanno età.









