Le foglie in autunno, le metamorfosi del colore

“L’autunno è la stagione più bella per fotografare”: queste le parole degli appassionati che partecipano al corso di fotografia organizzato dal Parco. In questa settimane il bosco è punteggiato da gialli intensi, rossi infuocati, fino al viola oColori-dautunno---foto-Roberto-Sinibaldi al marrone. Il ciclo di vita degli alberi trasforma molte chiome; macchie di colore si espandono nel verde del bosco, che

non è più così compatto. La luce del mattino, o quella del crepuscolo, scaldano le tonalità, che assumono sfumature dorate, spesso in bellissimo risalto con le fronde di altre specie sempreverdi, o sullo sfondo di immoti cieli blu, o ancora riverberati sulle acque dei ruscelli. Per vedere tutto questo non è necessario andare nelle foreste infinite del Canada o dell’Europa settentrionale, basta fare più semplicemente una passeggiata intorno a Roma. Nella Valle del Treja, per esempio, dove i boschi segnano il paesaggio, le foreste sono ancora la parte predominante del territorio e i corsi d’acqua hanno scavato per centinaia di migliaia d’anni il tenero tufo rosso.

Il bosco, che in estate si presenta come un’intensa macchia verde e che include alberi di ogni specie, in autunno mostra tutta una graduazione di colori, fino al giallo dei pioppi, o al rosso degli aceri che picchiettano i versanti collinari. Scarponcini e zaino e si può partire, basta scegliere un sentiero, seguire un tracciato, percorrere un itinerario del Parco, magari lungo un fiume. La suggestione dei colori è assicurata, come pure il piacere di cogliere dettagli, assaporare paesaggi, ritagliarsi un quadro mentale di quello che vediamo.

   

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