Le mura medievali di Viterbo tra Siena e Roma: successo per il primo convegno nazionale di studi

Le mura medievali di Viterbo tra Siena e Roma, ne hanno parlato e ne parleranno ancora esperti professionisti e addetti ai lavori. Lo scorso sabato 14 dicembre,ass saraconi intervento a Palazzo Brugiotti, la tematica è stata dettagliatamente affrontata e approfondita nell’ambito del convegno organizzato dagli assessorati alla Cultura e ai Lavori Pubblici del Comune di Viterbo. Il recente progetto di restauro conservativo delle mura urbane medievali di Viterbo, redatto

dall’assessorato ai Lavori Pubblici, ha fornito l’occasione per far confrontare alcuni dei principali studiosi della tecnica delle costruzioni medievali e in particolare delle fortificazioni dell’epoca di mezzo, sul tema delle cinte murarie fortificate del Medioevo e delle loro peculiarità costruttive. Il convegno nazionale di studi, organizzato dal Comune e curato dall’architetto Renzo Chiovelli, ha permesso di presentare pubblicamente sia i risultati del progetto conservativo delle mura viterbesi e sia lo stato degli studi in merito alla cinta muraria di Viterbo e di altre realtà urbane del centro Italia. Partendo dalla storia delle tecniche edilizie murarie di Viterbo e della Tuscia, i relatori non si sono limitati a esporre ricerche di cultura materiale, ma si sono addentrati nel più ampio campo della storia culturale, confrontandola con altre realtà territoriali dell’area mediterranea. A questo primo convegno sulle mura viterbesi che prende in esame e confronta le caratteristiche tecniche di una delle principali aree italiane, come quello tosco-laziale, farà seguito, nel corso del prossimo anno, un secondo convegno internazionale, dedicato alla diffusione di tali opere costruttive murarie nell’ambito del bacino del Mediterraneo. “Viterbo ha ereditato dal passato un inestimabile patrimonio – ha sottolineato il sindaco Leonardo Michelini durante il suo intervento al convegno -. Nei secoli passati le nostre mura difendevano la città, oggi siamo noi a doverle tutelare e salvaguardare. La scorsa settimana ho avuto modo di apprezzare, insieme all’assessore Barelli, la città di Baku, in Azerbaijan. Una città che come Viterbo ha una prestigiosa cinta muraria, riconosciuta patrimonio dell’Umanità. Nei giorni scorsi, non appena rientrato dalla bellissima esperienza, ho fatto recapitare all’ambasciatore di Baku in Italia l’invito per questo convegno dedicato alle mura civiche. Io credo che la contaminazione di culture e storie appartenenti a città diverse, più o meno lontane, sia fondamentale per la crescita dei diversi territori. Così come il trasferimento del sapere, dei valori, delle conoscenze, di memorie e pezzi di civiltà. E su questo vogliamo lavorare. Anche in quell’ottica di rilancio del nostro centro storico, la cui fase di recupero è già iniziata”. Ad aprire il convegno sono stati gli assessori Raffaela Saraconi e Giacomo Barelli. Al convegno era presente anche l’assessore al centro storico e all’urbanistica Alvaro Ricci. Tra gli interventi istituzionali anche quello del presidente della Fondazione Carivit Mario Brutti. Il convegno è proseguito quindi con gli interventi tecnici dei relatori, a partire dall’architetto Renzo Chiovelli che si è soffermato sulle tipologie e le tecniche costruttive delle mura urbane di Viterbo tra l’eredità di Roma e la contemporaneità di Siena. Gli architetti Ferdinando Contessa e Sebastiano Meloni hanno illustrato il progetto di restauro delle mura di Viterbo. Si sono poi susseguiti gli interventi dei professionisti Rossana Mancini, Daniela Esposito, Sandra Pifferi e Fabio Gabbrielli. Tra gli altri argomenti trattati, le mura aureliane di Roma, la ricostruzione medievale di torri e cortine, la fortificazione in area romana tra XIII e XIV secolo, ma anche le mura urbane del patrimonio di San Pietro in Tuscia, le porte e le mura di Siena tra XII e XV secolo.

   

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