Carrozzeria Fiorillo


Lettera aperta alle coscienze addormentate

di DON GIANNI CARPARELLI-

Il Papa il 20 di Agosto ha suggerito alla Chiesa una giornata di “preghiera e digiuno” per la pace, per supplicare Maria Regina della Pace di “allontanare da ogni popolo l’orrore della guerra e di illuminare le menti di quanti hanno responsabilità politiche e diplomatiche”. Ha suggerito il 22 agosto. Non c’è problema più grande nel mondo di oggi della guerra: distruzioni, migrazioni, morte di bambini, famiglie, soldati… e profitti inimmaginabili nel mercato delle armi. La CEI ha “aderito”… aderito e poi? In altre nazioni non ne hanno neppure parlato. Mi pare che anche a Viterbo … qualcuno ha aderito? Mi sarei aspettato una presa di posizione collettiva, perché la pace non ha colorature religiose o politiche di partito. E’ vero che a Viterbo abbiamo altre priorità. Ma una coscienza l’abbiamo? Oppure deleghiamo a un certo “dio” (minuscolo di proposito) il compito di sistemare l’incoscienza umana? “Preghiera” sarebbe significato per me non una Messa o un rosario…. Ma un incontro per risvegliare le coscienze. Per ascoltare un profeta della Pace. Per riflettere che la Pace inizia dentro di noi e attorno a noi. Che “Pace” non è una predica domenicale, ma una vita quotidiana retta e onesta. E “digiuno” non è solo rinunciare a una caramella o fare un fioretto, ma come diceva Papa Francesco: digiunare dalle critiche, dalle malevolenze, dai giudizi preconcetti, da emarginare persone… digiuno è solidarietà verso chi vive il disagio, è servire, è attenzione ai malati e anziani… è tutto quello che non ci piace fare e farlo per il bene degli altri… Perché siamo assenti? Siamo “vuoti” rivestiti di chiacchiere. E allora mi permetto di mandare un messaggio, anche a me che scrivo, perché siamo tutti responsabili dei mali di questo mondo e siamo tutti chiamati a dare una mano. Come? Pensiamoci con umiltà e troveremo le risposte.
VOI CHE…
1. … voi che viaggiate in aerei di lusso per andare a discutere una pace che non volete… volgete lo sguardo a chi cammina a piedi nudi cercando un luogo dove non morire
2. … voi che sedete attorno a mense imbandite con ogni “ben di Dio” (… povero Dio!) volgete lo sguardo a chi da mesi non riesce a consumare un pasto decente…
3. … voi che bevete nei vostri calici di cristallo vini pregiati e profumati, volgete lo sguardo a chi si deve accontentare dei rigagnoli inquinati dalle polveri di guerra…
4. … voi che firmate con penne dorate e preziose, circondati da consiglieri multilingue, volgete lo sguardo alle migliaia di bambini che non possono imparare a leggere perché le scuole sono state distrutte dalle vostre bombe…
5. … voi che portate appresso nei viaggi, medici e attrezzature sanitarie di ultima generazione, volgete lo sguardo agli ospedali sventrati dai vostri droni e dove i malati possono sperare solo la morte…
6. … voi che potete permettervi case e ville e yacht di lusso, volgete lo sguardo a chi vive tra le macerie proteggendosi con il cartone dal freddo…
7. … voi che riempite le chiese pregando Dio che faccia smettere le guerre, volgete lo sguardo a chi ha solo la propria coscienza per trovare conforto in una pace sempre sperata e mai in arrivo…
8. … voi che riempite le piazze chiedendo e gridando “vogliamo la pace”, volgete lo sguardo a chi vi passa davanti e non sa dove andare… e date loro un sorriso o un segno di pace…
9. … voi che cercate di capire chi ha ragione e chi ha torto… (“tra i due litiganti…”), volgete lo sguardo a chi non ha né ragione né torto, ma soffre ferite di morte non meritate…(“il terzo muore”)
10. … e ce n’è anche per me (e per voi che leggete?), per chi scrive e protesta. Non potendo fare altro, cerchiamo almeno di invadere con l’onestà e la correttezza le strade che percorriamo ogni giorno. E che la sofferenza degli altri ci impedisca di dormire bene.

Archivio online Tuscia Times
LEGGI TUTTE LE NOTIZIE