di MARIELLA ZADRO-
La riscoperta di Niccolò Machiavelli nell’Inghilterra del tardo Ottocento avvenne per merito del celebre Lord Acton, che nel 1891 propiziò la pubblicazione di un’edizione riccamente commentata del Principe.
Lo scopo principale del celebre erudito cattolico liberale era dimostrare che il pensiero machiavelliano costituiva una “studiata filosofia del crimine” fatta propria sia dai sovrani cattolici e protestanti sia nella stessa corte papale che pure aveva messo all’Indice le opere del Segretario.
Un decennio dopo, il monaco anglicano e teorico del pluralismo John Neville Figgis avrebbe ripreso e sviluppato la tesi di Acton, accostando Machiavelli a Martin Lutero e a Friedrich Nietzsche.
Non solo artefice del tramonto dell’unità politica e religiosa medievale e della ragion di Stato, il Fiorentino era dunque letto quale precursore della “volontà di potenza” e della competizione economica e nazionale che connotavano l’Europa alle soglie della Grande Guerra. Ne discendeva così un monito per la tutela della libertà individuale e per la riscoperta della solidarietà internazionale.
La sezione “Pasquale Picone” della Società Filosofica Italiana (SFI) di Viterbo è lieta di invitare all’incontro pubblico su Niccolò Machiavelli in Inghilterra tra XIX e XX secolo.
L’appuntamento si terrà venerdì 13 marzo alle ore 16:30 a Viterbo, presso la Sala delle Conferenze della Biblioteca del Rettorato dell’Università della Tuscia in via Santa Maria in Gradi.
La conferenza tenuta dal Prof. Alessandro Della Casa, ripercorrerà le tappe di questo filone della ricezione britannica di Machiavelli che, probabilmente, può aiutare a comprendere anche le dinamiche dei nostri giorni.
Alessandro Della Casa (1983) è docente a contratto di Storia del pensiero politico e di Filosofia, etica e tecnologia presso l’Università della Tuscia. Ha svolto attività di ricerca presso l’Università di Torino e l’Università della Tuscia.
Tra le sue pubblicazioni: Isaiah Berlin. La vita e il pensiero (Rubbettino, 2018) e La dinamo e il fascio. Volt, l’ideologo del futurismo reazionario (Sette Città, 2022) e Liberali, realisti e pluralisti. L’eredità di Isaiah Berlin per il XXI secolo (IPS Edizioni, 2024). Nel 2022 ha ricevuto il Premio Isaiah Berlin-Monografie
Ricordiamo che le attività della Società Filosofica Italiana (SFI) costituiscono aggiornamento per docenti e per studenti riconosciuto dal MIUR; indicazioni su Zoom:https://unitus.zoom.us/j/7763271762?pwd=dnN3RUQzdHVzZ2NvbGRuN29qRU5rQT09




