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Protezione Civile

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LHØRE: libertà, musica e identità sul palco della propria espressione

Cresciuto in una famiglia dove la musica è sempre stata di casa, Lorenzo Gabriel, in arte LHØRE, ha respirato fin da piccolo l’atmosfera dei palchi. Le serate trascorse a osservare i suoi zii esibirsi gli hanno trasmesso un legame profondo con la dimensione live, pur spingendolo, fin da subito, verso una direzione personale.
“Vivevo i concerti dei miei zii, che facevano cover – racconta – ma a un certo punto ho capito che non volevo essere con loro. Dovevo creare musica mia, unica.”

Il rap arriva come una rivelazione. Le influenze che segnano la sua crescita musicale sono figure dirompenti della scena italiana: Noyz Narcos, Salmo, e, successivamente, Marracash. Artisti capaci di trasformare la parola in identità e visione. Ma la spinta primaria, sottolinea LHØRE, rimane quella familiare: “Vedere i miei zii salire sul palco mi ha fatto capire cosa volevo fare nella vita.”

Oggi LHØRE costruisce la propria poetica attorno a un concetto chiave: la libertà. Libertà di esistere, di esprimersi, di non conformarsi.
“Ognuno dovrebbe sentirsi libero di essere se stesso, senza limiti o giudizi – afferma – e la musica è il mio strumento per trasmettere questo concetto.”
Un messaggio diretto, che si ritrova nei suoi testi, nei suoi ritmi e nell’approccio con cui vive la scena.

Sul fronte creativo, l’artista è in pieno fermento. Tra studio e progetti personali, LHØRE sta lavorando a un percorso duplice: da un lato un lavoro più strutturato e duraturo, dall’altro una produzione continua, spontanea, quasi quotidiana.
“Ogni giorno, o quasi, rilascerò nuovi pezzi. Voglio che la mia musica sia un flusso continuo, vivo.”

Per LHØRE, infatti, la musica non è un semplice prodotto, ma un processo, un modo di abitare il mondo. È vita, libertà e identità: un cammino che non replica modelli già esistenti, ma che si costruisce passo dopo passo, traccia dopo traccia.