Lia Levi ad Acquapendente

ACQUAPENDENTE ( Viterbo) – Lia Levi arriva ad Acquapendente. Accolta presso il Teatro Boni dalla vicesindaca Monica Putano Bisti, dall’Assessora Marcella Giuliani, dalla Dirigente Istituto Omnicomprensivo Leonardo da Vinci Luciana Billi. Ospite d’onore dell’Amministrazione Comunale e di Demea eventi in occasione della Giornata della Memoria. Solo una bambina nella Roma di inizi anni 40 afflitta dalla persecuzione razziale. Ora una affermata scrittrice e giornalista a cui piace affrontare il problema dell’impatto traumatico che tutto questo ebbe sui piccoli ebrei. Quelli non deportati nei campi di sterminio ma costretti a lasciare le loro case e vivere nascosti nella paura. Spesso separati dai propri genitori. Felici intervistandola di percorrere la strada del “Non dimenticare”.

D) Dottoressa Levi si avvicina l’Edizione 2024 della Giornata della Memoria. Molte cose sono state dette in questi ultimi anni. Quale è secondo Lei l’argomento che merita ancora maggiore attenzione ?

R) E’ riduttivo parlare di un solo argomento. Ma necessita di rivedere l’intera contestualità nel suo complesso. Negli ultimi anni il concetto di rapporto sensibilizzazione-nuove generazioni ha effettuato enormi passi avanti. Gli ultimi eventi tragici collegati al conflitto israelo-palestinese hanno purtroppo riacutizzato in molti di loro concetti di antisemitismo. E’ forse giunto secondo me il momento che coloro che hanno il compito di promuovere la Giornata facciano un viaggio introspettivo dentro loro stessi. Perchè forse non sono stati illustrati nella maniera più appropriata tanto dati politici che storici.

D) Ad ascoltarla ad Acquapendente verranno studenti di ogni ordine e grado scolastico. Quale è il messaggio che vuole dare loro?

R) Due semplici parole ma dall’enorme significato: Siate sensibili. Basta questo. Perchè dentro di esse ci sono compresi concetti come “chiave di volta” per azzerare tutto quello che è stato sterminio e sofferenza.

D) Giornata della Memoria particolare quest’anno. Perchè inserita nell’excalation bellica israelo-palestinese. Ma ci sono onestamente margini per la pace?

R) Pace bellissima parola. Ma per il momento non vedo indicazioni del genere. Credo che tutti Noi aneliamo a raggiungerla. Ma la strada che si stà percorrendo per arrivarci è ancora  tortuosa.

 

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