Libertà è Democrazia esprime la propria vicinanza alle comunità calabresi duramente colpite dall’ondata di maltempo degli ultimi giorni. La violenza dell’acqua ha mostrato, ancora una volta, quanto fragile sia il nostro territorio e quanto urgente sia intervenire con serietà e continuità. Come ricordiamo spesso insieme al prof. Rizzuto, la Calabria – come gran parte del Mezzogiorno – non può più attendere.
Gli argini dei fiumi, le cunette delle strade provinciali e comunali, le costruzioni sorte troppo vicino ai corsi d’acqua e alle spiagge richiedono interventi immediati e strutturali.
L’azione dell’uomo, negli anni, ha alterato equilibri delicatissimi, e oggi il territorio presenta il conto con una forza che non possiamo più ignorare.
Un tempo forestali, cantonieri e dipendenti dei consorzi di bonifica, pur con mezzi limitati, garantivano la pulizia dei fiumi, dei canali e delle cunette. Oggi, a causa di scelte politiche miopi – spesso giustificate da una presunta “improduttività” di queste figure – quelle attività non vengono più svolte da nessuno. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: argini che cedono, scarpate che collassano, intere pianure, come la nostra Sibaritide, sommerse dall’acqua con danni enormi alle abitazioni, alle attività e all’agricoltura.
Questa scelta assurda non produce risparmi: genera costi ben più elevati per lo Stato e alimenta il malcontento di una popolazione che vede violati i propri diritti più elementari, a partire dalla sicurezza della propria casa. È tempo di invertire la rotta, con responsabilità e coraggio. La Calabria merita rispetto, cura e una visione che metta al centro la tutela del territorio e delle persone che lo abitano.
Il Segretario Nazionale Giancarlo Affatato e tutti i Dirigenti regionali e provinciali della Calabria si associano al dolore delle popolazioni calabresi colpite da questo dramma egli sono vicini con tutta la propria partecipazione.








