Libreria Etruria incontra gli autori

VITERBO – Sono disponibili le date delle prossime presentazioni presso la libreria Etruria

  • Giovedì 16 maggio ore 18

Marco Saverio Loperfido presenta il suo “La seconda forma del sogno” Annulli Editori

Intervengono Leonardo Annulli, Alfonso Prota

La seconda forma del sogno è la storia di quattro donne: Martina, un’adolescente con disturbi mentali che vive in un paese sul litorale romano; la dottoressa Silvestrelli, che la segue tentando di sperimentare un nuovo metodo di cura; Federica, una studentessa in bilico tra la propria giovinezza infelice e una possibile svolta esistenziale; e Aalina, una donna delle pulizie che si esprime attraverso ermetici e onirici disegni.

Quattro vite che s’incontrano e si confondono sul filo della follia, tessendo le loro storie come una treccia che diventa sempre più inestricabile.

Le opere di Alfonso “Aalina” Prota, parte integrante della narrazione, sono la restituzione visiva dell’esperienza interiore di una delle protagoniste.

  • Sabato 18 ore 18

Maria Teresa Muratore presenta il suo “In terza persona” Augh! editore

In dialogo con Parva casa delle donne Viterbo. Intervengono Vanda Fontana e Marina Palleschi.

Le poesie della silloge In terza persona di Maria Teresa Muratore sono istantanee di una vita vissuta e celebrata da un canto ritmico costante, colmo di visioni impressionistiche. La realtà si cala nella parola lievemente trasfigurata dall’occhio e dal cuore di chi la osserva. Il corpus poetico di questa raccolta si snoda attraverso un percorso esistenziale di matrice impersonale in cui l’io viene affidato al fluire del tempo, alla terra, alla voce e soprattutto a un’umanità viva e presente, in cammino simbiotico con lo scorrere delle stagioni, nell’urgente e salvifica consapevolezza di un destino comune.

  • Venerdì 24 ore 18

Gisella Modica presenta il suo “Come voci in balia del tempo”

Ne parlano con l’autrice Carola Susani e Elvira federici

Gisella Modica torna dopo vent’anni nei luoghi che furono teatro dell’occupazione delle terre nella Sicilia degli anni Cinquanta per capire le motivazioni che la spinsero alla ricerca delle protagoniste di quelle lotte individuando, lungo il cammino, complici gli odori, i suoni, i colori dei luoghi attraversati, in alcuni fallimenti e nodi irrisolti del suo vissuto una possibile chiave di lettura per capire il fallimento di uno degli eventi più controversi della storia siciliana, conclusa con l’emigrazione. Un racconto in due tempi, anzi tre: il tempo dei fatti, quello del viaggio, e quello delle voci raccolte nel settantasette con un registratore e che, riascoltate vent’anni dopo, risuonano dapprima incomprensibili per diventare man mano una Storia restituita alle protagoniste. Figure indimenticabili per forza, intelligenza e creatività che avevano messo a rischio la loro stessa vita, ma giudicate dallo stesso partito “inaffidabili” in quanto “facevano sempre di testa loro”. Tra la nascita della figlia e la morte della madre le voci di quelle donne restano mute. È il diventare adulta, il rinascere madre a se stessa, nuova Persefone, che consentirà all’autrice di portare alla luce il filo che intreccia la sua con le altre storie lontane nel tempo ma che, ben prima del femminismo, mostrano quella differenza che la politica si ostina ancora a ignorare.

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