TARQUINIA (Viterbo) – Per gli addetti ai lavori, vedere il piccolo motocarro APE trasformato in una pizzeria, non può creare stupore alcuno, ma per gli altri, può essere una curiosità ed una realtà capace di richiamare tanta attenzione. Questo è quanto accade nello stabilimento Bonita Beach Club , gestito dall’azienda “Arsenal Imperial” nei pressi del quale ed in supporto del medesimo, fin dall’inizio dell’attuale stagione balneare, un motocarro APE, con su un forno a legna per cuocere la pizza, richiamano l’attenzione dei molti passanti che, specialmente nella serata, passeggiano numerosi sul Lungomare dei Tirreni.
Un Ape bianco, più precisamente, chiamato Ape Street Food con forno, ben fermato, efficiente, sormontato da una canna fumaia, in acciaio ben visibile, a pieno servizio; dalla sua bocca si può vedere il fuoco a legna per la cottura delle pizze, che il giovane pizzettaio, Marco Lazzari, originario della vicina Tuscania, realizza con professionalità e tanta passione. Accanto al forno, un piano di lavoro, ove si realizza e condisce ogni tipo di pizza che poi vengono consumate sui tavoli del ristorante dello stabilimento.
Sig. Ilias Brodolini, lei è uno dei gestori dello stabilimento, come mai questa iniziativa!
Lo stabilimento non ha un forno stabile in muratura, per cui, in sua sostituzione abbiamo pensato a questa soluzione nello spirito dell’attrazione della clientela. In secondo luogo va tenuto conto che uno stabilimento balneare, non può rinunciare al sevizio pizza, e senza questo, è fortemente deficitario, per cui, rispetto agli altri che ne sono dotati, ha una valutazione negativa. Non potevamo rimanere indietro. Il mezzo, nel suo allestimento attuale, è della società Arsenal che opera in alcune città d’Italia ed in Viterbo presso alcuni impianti sportivi Padel ed il ristorante Pizza Guys Pizza.
Sig. Sig. Marco! pizza in forno stabile, pizza in forno mobile come questo; Il suo parere sia tecnico alimentare che logistico, visto che tanta gente si ferma per curiosare!
Grandi differenze non ci sono. Le differenze emergono tra forno a legna e forno ad altra fonte di calore; il forno a legna comunque rimane il top della cottura ed io sono per il forno a legna. Credo che la gente sia attratta dalla struttura più che dalla conoscenza delle peculiarità alimentari della pizza.
La sua passione per questa attività, in un certo senso, vagabonda!
Ho iniziato per passione a diciotto anni, facendo l’inserviente del grande pizzettaio napoletano, poi mio maestro, sig. Salvatore Pulcinella. Per dirlo alla contadina, ho fatto tutta l’esperienza della gavetta ed ora sono in grado di lavorare da solo nella totale indipendenza. Il mio decollo è legato al paese di Montalto, ove il Pulcinella gestiva una pizzeria di tutto rispetto e molto frequentata, del quale ero passato da collaboratore ad aiutante, mi ritenne pronto a poter seguitare a lavorare da solo. Per me, fare il Pizzaiolo non è un semplice mestiere ma un’arte e sono alla ricerca di un nuovo tipo di pizza, da portare poi in giro per il mondo.

Lido di Tarquinia: un Ape fa la pizza

Articoli correlati






