Università Unimarconi

Lingua Lis: al termine del progetto ascoltare con gli occhi i ragazzi dell’istituto Falcone e Borsellino di Vallerano protagonisti

VALLERANO (Viterbo)- Presso il Palazzo della cultura Corrado Alvaro e Libero Bigiaretti di Vallerano, si è svolto l’incontro di restituzione del progetto “Ascoltare con gli occhi”, promosso dall’Amministrazione comunale e che ha visto coinvolti gli studenti valleranesi delle tre classi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Falcone e Borsellino.

La finalità dell’iniziativa è stata condividere con i ragazzi e con i docenti un percorso di conoscenza e, in seguito, di acquisizione delle nozioni basilari della lingua dei segni italiana con la docente Michela Ortolani.

“La Lis – spiega l’assessore alle politiche sociali del comune dei Cimini, Ilenia Pizzi – è una lingua che viaggia sul canale visivo-gestuale, integro nelle persone sorde, e ciò consente loro pari opportunità di accesso alla comunicazione. Il percorso di formazione e di apprendimento che abbiamo voluto proporre ai docenti, e che è stato accolto con entusiasmo, nelle nostre intenzioni era anche finalizzato a far germogliare nei ragazzi una maggiore sensibilità verso questi argomenti che collegano il tema della disabilità a quelli dell’integrazione, dell’inclusione, del vivere autonomo. Anche da queste iniziative passa la crescita complessiva di una comunità. E il trasporto, con cui i ragazzi hanno partecipato agli incontri, è stato per noi amministratori motivo di grande soddisfazione”.

Al termine del progetto, dunque, proprio al Palazzo della Cultura Alvaro e Bigiaretti, sempre più luogo di aggregazione e di incontro, gli studenti dell’Istituto Falcone e Borsellino di Vallerano, con i loro insegnanti, hanno voluto restituire ciò che avevano assimilato, anche attraverso alcune canzoni che hanno accompagnato con i segni della lingua Lis.

“È stata una mattinata davvero speciale – conclude il sindaco di Vallerano, Adelio Gregori -, all’interno della quale tutti abbiamo respirato aria di positività, di coinvolgimento emotivo e di fiducia rispetto al futuro. Perché far crescere i nostri ragazzi con un bagaglio di valori buoni e con un’apertura inclusiva verso il mondo che li circonda, significa renderli più forti e consapevoli nei confronti delle sfide che li aspettano, ma anche pronti ad accogliere chi tra loro avrà meno strumenti a disposizione. Un grazie, quindi, anche alla dirigente scolastica e ai docenti della scuola secondaria di primo grado di Vallerano per aver aderito al nostro progetto che, sicuramente, torneremo a replicare quanto prima”.

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