L’iniziativa #sveliamolarte per celebrare la bellezza italiana

Celebrare il genio italiano d’ogni tempo, capace di declinarsi nella vera, grande Bellezza italiana: l’arte. In tempi di abbrutimento e di oblio, di statue coperte, crolli a Pompei e di pavimentazioni storiche ricoperte da bitume – come a Roma e a Catania – c’è un Italia che rilancia con forza il grido: viva la cultura, vita alla cultura. “Chiunque creda nella forza rivoluzionaria e ribelle della nostra arte è invitato ad inviare sulla pagina Facebook dell’iniziativa “Sveliamo l’arte e la Bellezza italiana“, con l’hashtag #sveliamolarte, le foto di opere d’arte, monumenti, libri, musei e opere di artigianato che costituiscono il genio italiano d’ogni tempo. Sarete chiamati a testimoniare l’arte italiana, i nostri Beni Culturali, laddove affondano le radici e la coscienza d’Italia, oltre tutto. Questo incalcolabile patrimonio eravamo noi, siamo noi”. Con queste parole Emanuele Ricucci, giornalista de Il Giornale, di Libero e caporedattore de Il Giornale OFF, inserto culturale del sabato de Il Giornale, descrive l’iniziativa nazionale #sveliamolarte, che proprio in queste ore sta coinvolgendo migliaia di italiani. Il progetto, che ha già potuto contare sul sostegno di Vittorio Sgarbi sui suoi social, fin dalle prime ore dal lancio è stato travolto da un bagno di condivisioni e partecipazione. “La cultura, in Italia, è già fuori dai musei. È ovunque! – afferma ancora Ricucci – bisogna far uscire gli italiani dal concetto di museo come magazzino statico, di contenitore, di attività da fare la domenica: andare al museo a vedere l’arte, come fosse un fatto estraneo alla vita di tutti i giorni. Nei nostri borghi, nelle nostre città, nei capitelli e nelle piazze, da Viterbo a Roma, passando per Siena e Pienza, dall’estremo nord all’estremo sud. L’Italia è un museo a cielo aperto, bisogna solo accorgersene. Deve cambiare l’attitudine, l’approccio alla cultura, che deve essere abitudine e normalità. Occorrerebbe tornare a “dedicarsi la vita“, citando Marcello Veneziani, riscoprire la delicata dimensione di intimità che abita necessariamente in ognuno di noi. Lì, si nascondono gli strumenti per riabilitare davvero l’arte e la cultura in Italia, dentro di noi, oltre ogni iniziativa e provvedimento di Stato”.
#sveliamolarte, che nasce da un’idea di Edoardo Sylos Labini, Emanuele Ricucci, Angelo Crespi, Guerino Nuccio Bovalino, Andrea Barchetta, Giovanni Lullo, Vittorio Guastamacchia e Claudio Vernarelli, troverà apice rappresentativo domani, 20 febbraio, come omaggio ai 107 anni del Manifesto Futurista, e si predispone come fase iniziale di una serie di iniziative future che troveranno il sostegno di altri grandi nomi dell’arte e della cultura nazionale.
Proprio in occasione dell’anniversario del Manifesto Futurista, come complemento all’iniziativa di #sveliamolarte, nell’edizione di domani de Il Giornale, nell’inserto de Il Giornale OFF, vi sarà un commento di Francesca Barbi Marinetti, nipote di Filippo Tommaso Marinetti, in ricordo e celebrazione del Futurismo italiano.
Viva la cultura, vita alla cultura, vera, grande Bellezza d’Italia.

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