L’Isola Bisentina venduta alla fondazione farmaceutica della famiglia Rovati

di MARINA CIANFARINI –

VITERBO – L’Isola Bisentina, la più grande delle due isole del Lago di Bolsena (l’altra è Martana), è stata venduta alla fondazione farmaceutica appartenente alla famiglia Rovati, della Rottafarm, acquisita da Meda, colosso svedese

Da almeno due mesi si rincorrevano voci riguardanti i possibili acquirenti: si è parlato di sceicchi arabi, di facoltosi americani, di imprenditori russi, oggi la notizia è ufficiale e la trattativa conclusa, per una cifra che sembra compresa fra i 5 e i 6 milioni di euro. Pochi ancora i dettagli, incerto il futuro dell’Isola che, con i suoi 17 ettari di meraviglia, rappresenta una rara perla del nostro territorio, sul Lago di Bolsena.

Aldo Forbice, Luciano Dottarelli

Ad illustrare i dettagli, stamani in conferenza stampa, presso la sede della Provincia, Aldo Forbice, giornalista e scrittore, presidente dell’Associazione Lago Ambiente e Luciano Dottarelli, presidente del Club per l’Unesco Viterbo Tuscia.

Questa vendita desta in  me preoccupazione – commenta Aldo ForbiceCosa ne farà la Fondazione? L’Isola Bisentina è un bene comune, parco naturale immenso, in cui vivono sterminate varietà di uccelli ed animali, un luogo frequentato in passato dai Papi, ambiente di meraviglie e misteri che appartiene alla storia di ciascuno di noi. La famiglia Del Drago l’ha curata per oltre due secoli. Non ho visto dalle associazioni Ambientaliste, quali WWF, Legambiente, Italia Nostra – prosegue – nessuna proposta. La Regione Lazio, i comuni territoriali, la Provincia non hanno mostrato abbastanza interesse alla trattativa.”

Il giornalista Aldo Forbice chiede, quindi, trasparenza: “Desidero partecipazione da parte di tutti, a partire dai sindaci e chiarezza che arrivi dalla Fondazione, sull’eventuale uso che ha intenzione di fare dell’Isola.”

Dalla scomparsa dell’anziana proprietaria, Fieschi Ravaschieri – sottolinea Luciano Dottarelli – l’Isola è andata incontro a forti problemi di manutenzione. Due anni di segnalazioni e petizioni ma nulla è stato fatto. Da allora si sono rincorse numerosi voci riguardo ad una possibile vendita. Mi ritengo tranquillo. La Fondazione Rovati si occupa di promozione di beni culturali, ha finanziato un nuovo museo etrusco che aprirà a Milano, in corso Venezia, nel 2018, dove al suo interno saranno ospitati circa 700 reperti etruschi di forte valore. Un soggetto che, per quel che realizza, appare affidabile.

Dovrà essere, però, un buon interlocutore del territorio, affinché possa dar vita ad un progetto di lavoro comune capace di partire dal basso. L’Isola Bisentina ci interessa, è un bene che abbiamo a cuore.

Intervenuti alcuni cittadini presenti all’incontro, testimoniando lo stato di degrado e difficoltà nel quale versa l’Isola da alcuni anni. Temono che la situazione sia difficile da recuperare ma sperano, confidando nella nuova situazione creatasi, che qualcosa cambi.

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