“L’ispettore generale” di Gogol secondo Abbate

Il laboratorio del Teatro Null presenta un nuovo radiodramma, “L’Ispettore generale” di Gianni Abbate, libero adattamento da Gogol. Si tratta di una feroce satira, un’opera di graffiante denuncia della corruzione pubblica. Abbate ha ambientato l’opera di Gogol in una non ben identificata cittadina del nord Italia, inizi anni 2000, popolata da personaggi corrotti, speculatori e trafficoni. La vicenda si svolge come una commedia degli equivoci, in cui lo spettatore, in questo caso l’ascoltatore, può seguire i due livelli di svolgimento dell’azione, uno all’insaputa dell’altro, con immancabile divertimento fino al colpo di scena chiarificatore per tutti. Veniamo alla trama. La notizia dell’arrivo di un fantomatico ispettore, ovvero un funzionario dell’amministrazione statale, nella cittadina del nord, scatena le paure del sindaco e dei notabili pubblici, avvezzi al malgoverno e alle ruberie perfino all’interno dell’ospedale, per arrivare al disprezzo delle sentenze, al dispregio della formazione scolastica e alla violazione della corrispondenza. Nel tentativo di fornire un’immagine morale e onesta della propria condotta, mettono in atto un meccanismo di protezione e di sostegno, anche economico, nei confronti di un giovane di passaggio alloggiato nell’Hotel stellato della cittadina, che ritengono sia il temuto ispettore, al quale il sindaco concederà anche la mano della figlia. Lo squattrinato, un po’ per disorientamento e un po’ per opportunismo, accetta i presunti prestiti che i funzionari gli elargiscono con l’intento di acquisirne la benevolenza e nel contempo per renderlo ricattabile. Intanto il falso funzionario, non solo incassa un bel po’ di quattrini, ma conquista la figlia del sindaco ed entra anche nelle grazie dell’avida e sensuale moglie, sempre del primo cittadino. Sulla corrotta classe dirigente ha la meglio lo scatto tempestivo del giovane che, intuendo di non poter arraffare di più, si dilegua appena in tempo, truffando così i truffatori intenti ad almanaccare sui futuri avanzamenti di carriera. Colpo di scena finale, l’arrivo del vero ispettore generale che darà il colpo di grazia alla banda dei disonesti. Nella riscrittura di Abbate, lo sguardo satirico di Gogol viene accentuato in una visione ancor più parodistica, dove i personaggi caricaturali, con accento tipico del nord, vorticano intorno a questo falso ispettore dalla colorita parlata partenopea. La vicenda dovrebbe essere drammatica, ma diviene decisamente comica. Prendono parte al radiodramma: Gianni Abbate, Cinzia Corallini, Ennio Cuccuini, Lucilla Lucchese, Margherita Macor e Salvo Mcgraffio, la regia è di Gianni Abbate. La prima parte del radiodramma la si può ascoltare e scaricare a questo link: https://www.spreaker.com/user/teatronull/ispettore1.

 

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