di REDAZIONE-
Roma ha celebrato l’80° anniversario della Festa della Repubblica con la tradizionale parata ai Fori Imperiali, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della premier Giorgia Meloni e delle più alte cariche dello Stato. Una giornata dal forte valore simbolico, dedicata alla memoria della nascita della Repubblica italiana e ai principi democratici sanciti dalla Costituzione.
Le celebrazioni si sono aperte all’Altare della Patria, dove il Capo dello Stato ha deposto una corona d’alloro davanti alla tomba del Milite Ignoto, rendendo omaggio ai caduti e a quanti contribuirono alla rinascita del Paese dopo la Seconda guerra mondiale. Nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, Mattarella ha ricordato come il 2 giugno 1946
rappresentò “un atto di libertà senza precedenti”, sottolineando il valore storico del suffragio universale che vide uomini e donne votare insieme per la prima volta.
Il Presidente ha inoltre richiamato l’importanza della Costituzione come “casa comune” degli italiani, evidenziando la necessità di difendere libertà, pace e sicurezza in un contesto internazionale segnato da tensioni e instabilità. Un pensiero particolare è stato rivolto alle Forze Armate, definite “pilastro della Repubblica” e presidio dei valori democratici.
La parata militare ai Fori Imperiali ha visto sfilare reparti delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine e della Protezione Civile, insieme a delegazioni istituzionali e rappresentanze del mondo civile. Ad
aprire il corteo sono stati circa 280 sindaci e amministratori locali provenienti da tutta Italia, simbolo della partecipazione dei territori e delle comunità alla vita democratica del Paese.
Grande attenzione è stata dedicata anche ai reparti speciali. Hanno sfilato gli alpini paracadutisti “Ranger” dell’Esercito, gli incursori del Comsubin della Marina, il 17° Stormo dell’Aeronautica Militare e il Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri, impegnati nelle missioni antiterrorismo e nelle operazioni ad alto rischio. Presentati anche mezzi speciali e veicoli impiegati nelle operazioni di ricognizione e difesa.
Tra i protagonisti della giornata anche gli atleti olimpici e paralimpici appartenenti ai gruppi sportivi militari e delle forze dell’ordine, reduci dalle più importanti competizioni internazionali e dai Giochi di Milano-Cortina. La loro presenza ha rappresentato un simbolo di eccellenza, impegno e spirito di squadra.
Nel suo messaggio per la Festa della Repubblica, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito il 2 giugno una ricorrenza che racconta “il cammino costruito dagli italiani attraverso sacrificio, coraggio, unità e solidarietà”. La premier ha parlato di una “festa di riconoscenza e responsabilità”, ricordando il dovere di custodire e rafforzare ogni giorno i valori democratici conquistati ottant’anni fa.
Anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha sottolineato il significato storico dell’anniversario, ricordando il ruolo dell’Assemblea Costituente e del primo voto delle donne come esempi di alto confronto democratico e partecipazione civile.
In un periodo caratterizzato da nuove sfide globali, dalle crisi internazionali alle minacce tecnologiche e cyber, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ribadito la necessità di costruire “una Difesa credibile, moderna e preparata”, capace di tutelare la pace e la sicurezza nazionale.
La celebrazione dell’80° anniversario della Repubblica si è così trasformata non solo in un momento commemorativo, ma anche in un’occasione di riflessione sul presente e sul futuro dell’Italia. Una giornata in cui memoria storica, senso delle istituzioni e partecipazione collettiva si sono intrecciati nel segno dell’unità nazionale.





























