di MARIA ANTONIETTA GERMANO –
VITERBO – Ciak, azione! L’omaggio al regista Giorgio Capitani (1927-2017) ambientato come in un virtuale set cinematografico a Palazzo Brugiotti, sede della Fondazione Carivit, ha dato il via alla nuova rassegna dei “Pomeriggi Touring 2026”, giunta quest’anno alla XVI edizione con il titolo “Tuscia Grandi Firme”. Il ciclo di conferenze si svolgerà nell’ultimo venerdì del mese, da gennaio a maggio 2026. In questi pomeriggi verranno ricordati personaggi che hanno avuto rapporti di varia natura con il Viterbese, come la cantante Gabriella Ferri, lo scrittore Pier Paolo Pasolini, il compositore Giacomo Puccini e l’architetto Paolo Portoghesi.
Venerdì, 30 gennaio, nella Sala delle Assemblee, a ricordare l’eccelsa figura di Giorgio Capitani, cittadino onorario di Viterbo e ambasciatore dei Facchini di Santa Rosa, è intervenuta la moglie e sua casting manager Simona Tartaglia.
Al tavolo dei relatori, dopo i ringraziamenti alla Fondazione per il patrocinio e l’accoglienza nella bellissima sala, l’onere di presentare il primo incontro di quest’anno dei “Pomeriggi Touring” è stato assunto dall’ideatore del progetto Vincenzo Ceniti, console del TCI e coordinatore del Club di Territorio di Viterbo (ne fanno parte: Segreteria Rosetta Virtuoso. Componenti: Simonetta Badini, Elisabetta De Minicis, Umberto Laurenti, M.Antonietta Germano). Ceniti ha ricordato inoltre che il TCI nel 2025 da Associazione si è tramutata in Fondazione e potrà svolgee attività di tutela, conservazione e valorizzazione di beni culturali.
La parola passa al padrone di casa Luigi Pasqualetti: “Ci siamo conosciuti con la signora Tartaglia nel 2022 per la deposizione della targa sulla facciata della casa del Maestro,in via Santa Rosa, organizzata dal Touring Club in collaborazione con la Fondazione Carivit. Ricordo che mi ero appena insediato e il caso ha voluto che si era insediato in quei giorni anche il colonnello Friano, venuto in rappresentanza dell’Arma, ma anche la sindaca Frontini era insediata da poco. Insomma ci siamo trovati in tre, appena insediati, in diversi ruoli istituzionali,ad apporre quella targa in ricordo del regista Capitani, appassionato di Viterbo, tanto che in città ha anche comprato una casa. E con il suo eccelso lavoro ha dato un bell’impulso alla notorietà di Viterbo a livello nazionale”.
Simona Tartaglia Capitani prende la parola:”Vi ringrazio di essere qui, ringrazio chi ci ha organizzato ed ospitato. Bellissima iniziativa. Ma ora parla il cinema, con le immagini”.
Ecco che sullo schermo viene proiettata un’intervista Rai a Giorgio Capitani condotta da Giorgio Marzullo dove il regista racconta la sua vita, sin dall’infanzia. E narra la scoperta di Viterbo, dove è iniziata la serie televisiva italiana, prodotta dalla Rai e dalla Solaris Cinematografica ‘Il maresciallo Rocca, conosciuto anche all’estero. Parla anche della Macchina di Santa Rosa che lo aveva colpito e commosso, tanto da mettere il Trasporto in uno degli episodi de ‘Il maresciallo Rocca’ (modello “Sinfonia d’archi” 1998 di Angelo Russo) Poi i facchini di Santa Rosa gli fecero la proposta di diventare Ambasciatore dei facchini, che il regista ha accettato di buon grado. Giorgio Capitani nell’intervista racconta anche di essere stato nominato cittadino onorario di Viterbo, dall’allora sindaco Giancarlo Gabbianelli. Viterbo è una città che ha tante facce, per il cinema è affascinante, Praticamente la città si presta a tutto. E si possono girare molte scene facilmente”.
Tanti gli applausi commossi del pubblico.
Simona Tartaglia Capitani riprende la parola e mostra un oggetto misterioso che non è altro che un antico Pathe’Baby del 1927 (Super film Pellicola) con la coratura orizzontale invece che verticale. “C’è ancora la pellicola dentro e non oso aprirla perchè ho paura di spaccare tutto. Da quando Giorgio è morto, 10 anni fa, non ho osato toccarla. Macchina regalata a un bambino……non era una cosa usuale per quel tempo. Una cosa ancora di Giorgio. Siccome so che uno dei prossimi eventi è dedicato a “Grandi firme”, eccellenze che hanno o girato o vissuto a Viterbo e uno di questi sarà Puccini,(venerdì 24 aprile 2026) e io, che con Giorgio ho collaborato al film Puccini (miniserie televisiva 2009), ho portato qui il suo cartello del Ciak, si gira, di quando noi abbiamo girato Puccini. E con Vincenzo Ceniti dà il comando: Ciak, azione, si gira. Una scena da teatro che ha riscosso tanti applausi.
A chiudere il pomeriggio del Touring i saluti istituzionali della sindaca Chiara Frontini: “La figura di Giorgio Capitani ha segnato il territorio e il cuore di tutti noi.Ricordiamo Giorgio per il suo amore per Viterbo che con il suo cinema ha dato un forte impulso alla promozione della cultura del territorio viterbese”.
Tra i presenti anche l’ex sindaco Giancarlo Gabbianelli, Massimo Mecarini presidente del Sodalizio dei Facchini di santa Rosa, il comandante Paolo Lonero della Stazione dei Carabinieri di Viterbo, l’autore della Macchina del 1998 “Sinfonia d’archi” Angelo Russo.
Il ciclo di incontri “Pomeriggi Touring 2026” si svolge con il patrocinio del Comune di Viterbo, della Fondazione Carivit e la collaborazione con Fidapa, Inner Wheel, Serra Club Viterbo e Associazione Culturale “Nimpha” .
















