di REDAZIONE-
RONCIGLIONE (Viterbo)- Sono andate avanti per tutta la notte e continuano senza interruzione le ricerche di Luigi Cavallari, 84 anni, marito della ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Eugenia Roccella, disperso nel lago di Vico dopo essersi tuffato dalla propria imbarcazione.
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri, sabato 27 giugno. La coppia si trovava a bordo di una piccola imbarcazione, partita dal porto turistico nei pressi della nautica Fiorò, nel territorio di Ronciglione. Intorno alle 16.30 Cavallari si è tuffato in acqua ma, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato colto da un improvviso malore, probabilmente causato dallo shock termico.
Il lago di Vico è infatti caratterizzato da un rapido abbassamento della temperatura dell’acqua già a circa un metro e mezzo di profondità, una condizione che potrebbe aver provocato il malessere dell’uomo.
La ministra Eugenia Roccella ha tentato immediatamente di prestare soccorso al marito, ma l’imbarcazione, non ancorata, si è spostata rendendo impossibile un intervento tempestivo. L’allarme è stato lanciato ai numeri di emergenza e nel giro di pochi minuti è scattata una vasta operazione di ricerca.
Le prime operazioni hanno visto l’intervento dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, calati direttamente da un elicottero per raggiungere rapidamente il punto in cui l’uomo era stato visto l’ultima volta. Le ricerche iniziali, tuttavia, non hanno dato esito positivo.
Con il trascorrere delle ore sono arrivati ulteriori rinforzi da Roma, Firenze e Napoli, insieme a sofisticate apparecchiature per l’esplorazione dei fondali, tra cui scanner, radar e robot subacquei. Sul posto sono giunti anche i sommozzatori dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, impegnati a supportare le operazioni coordinate dai Vigili del Fuoco.
A seguire le attività sono presenti anche il vicario del prefetto di Viterbo, Andrea Nino Caputo, il comandante provinciale dei Carabinieri Alfredo Antro e il questore Giorgio Di Munno.
Le caratteristiche del lago rendono particolarmente complesse le ricerche. La temperatura dell’acqua diminuisce rapidamente con la profondità, mentre la visibilità diventa quasi nulla già a pochi metri dal fondale.
“Le operazioni sono particolarmente complesse. Più si scende e la visibilità è prossima allo zero”, ha spiegato il vicario del prefetto Andrea Nino Caputo, sottolineando come alle immersioni dei sommozzatori si affianchino le ricerche strumentali effettuate con tecnologie avanzate.
L’obiettivo è individuare quanto prima il disperso, nonostante le difficili condizioni ambientali che stanno rallentando le operazioni.
Nelle prime ore della mattinata sono entrate in funzione le nuove apparecchiature arrivate da Firenze e Napoli, destinate a fornire una mappatura più dettagliata dei fondali. Intanto si sono uniti alle ricerche anche i nuclei subacquei dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
Le operazioni proseguono senza sosta, mentre istituzioni e forze dell’ordine mantengono un costante contatto con la famiglia di Luigi Cavallari, nella speranza che le ricerche possano presto fornire risposte.








