Luigi Lambertini alla Biblioteca Vallicelliana

 

ROMA – Lo scrittore Luigi Lambertini presenta alla Biblioteca Vallicelliana di Roma, tre libri che parlano di storia, arte e commedie umane. Tra questi, l’ultimo libro “Un aquilone, perché?” creato insieme all’artista Riccardo Licata, scomparso due anni fa.

Dopo essere stato la voce dell’arte per i culturali del GR2 e del Giornale Radio per molti anni, Luigi Lambertini si è trasferito a Sutri, e dalla sua residenza in provincia di Viterbo si dedica oramai a tempo pieno alla scrittura di racconti e romanzi.
Una volta terminata la sua lunga e onorata carriera di giornalista e radiocronista (ha scritto per molte testate e in ultimo per “La Nazione” di Indro Montanelli e “Il Corriere della Sera”), Luigi Lambertini ha tirato le fila della sua esistenza, pubblicando diversi libri che pescano in maniera più o meno decisa dalla sua vita avventurose e piena di amicizie ed incontri speciali. L’ultimo di questi incontri – anche se sarebbe più corretto dire re-incontri – lo ha avuto con il noto artista torinese scomparso due anni fa, Riccardo Licata, da cui è partorito un prezioso volume Un Aquilone, Perché?, stampato dal Centro Internazionale per la Grafica di Venezia, e nel quale campeggiano le opere di Licata insieme alle parole di Lambertini.

A Lambertini aneddoti ed esperienze non sono certo mai mancati, grazie alla sua indole mitteleuropea (nato a Nizza, madre francese di origine austriaca) e al suo destino girovago – il padre era gestore di hotel di lusso, come il Continental di Nizza e il Grand Hotel di Garessio, motivo per il quale l’autore cambiò diverse residenze durante la sua infanzia.
Appella, il critico letterario Arnaldo Colasanti e la giornalista Lidia Lombardi.

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