M5S, il settore agricolo, già in condizioni di “salute” precaria, rischia una crisi irreversibile

Riceviamo e pubblichiamo: “E’ evidente che ad oggi quasi tutti i settori produttivi nazionali sono sotto un pesante stress, una continua lievitazione dei costi di produzione con conseguente aumento dei prezzi al consumo, con conseguente balzo dell’inflazione che ha raggiunto ormai il livello record del 6,5 % annuo.
Il settore agricolo, già in condizioni di “salute” precaria, rischia una crisi irreversibile se non vengono adottate al più presto misure tali da consentire agli agricoltori non solo di sopravvivere economicamente ma anche di intraprendere una strada che permetta al nostro paese di aumentare le produzioni primarie in modo da limitare la dipendenza dai paesi esteri.
Purtroppo, gli orrori della guerra in Ucraina, oltre a rappresentare una pagina molto buia e atroce della storia attuale, hanno comportato forti rincari, per usare un eufemismo, sia sul fronte energetico che su quello delle materie prime e tutto questo grava come un macigno sul mondo agricolo.
Gli aumenti del costo del carburante agricolo, dell’energia elettrica, del gas, dei fertilizzanti, dei mangimi e molto molto altro, hanno avuto delle ripercussioni immediate sul comparto agricolo (e non solo) e stanno costringendo numerose aziende, a produrre in perdita. Questo perché il maggior costo di produzione non può essere integralmente ribaltato sul consumatore finale. Dei rincari che vediamo nei prodotti al banco, solo una minima parte finiscono nelle tasche del produttore non compensando affatto i maggiori costi di produzione.
Alcune risposte sono già arrivate in questi giorni contemplate nel Decreto Ministeriale recante interventi per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Nel testo si percepisce chiaramente la volontà di dare nuovo impulso al settore sia promuovendo l’autoproduzione energetica mediante fotovoltaici sulle coperture aziendali, sia finanziando la bonifica di tetti in amianto, operando opere edili ed interventi connessi. La spinta verso un’agricoltura green è ormai una realtà, ma necessita uno svecchiamento dei principi burocratici di controllo, più efficienza e meno burocrazia altrimenti i settori produttivi non saranno più disponibili ad estenuanti “corse ad ostacoli”.
Da segnalare, infine, che nel Decreto inoltre non c’è alcun accenno alla possibilità di generare comunità energetiche agricole.
Su questi temi noi, come rappresentanti del Movimento 5 Stelle, stiamo organizzando un incontro con il mondo agricolo, che si terrà nei prossimi giorni, al fine di confrontarci, e raccogliere le proposte che porteremo ai nostri portavoce regionali e nazionali, in funzione delle rispettive competenze.
Valerio Biondi – Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle Civita Castellana
Movimento 5 Stelle Civita Castellana

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