di MARIA ANTONIETTA GERMANO –
SAN MARTINO AL CIMINO ( Viterbo) – “A.I. Love you” è una prima della ‘Prima’ che con una standing ovation e il tutto esaurito ha già segnato l’avvio di un grande successo teatrale. Lo spettacolo a firma di Chiara Bonome, Mattia Marcucci e Stefano Flamia e interpretato da Chiara David e Stefano Flamia, con la regia di Bonome, e l’aiuto regia di Marcucci, debutterà ufficialmente a Roma, nel mese di ottobre 2025 , al teatro Vittoria, storica sede della cooperativa Attori & Tecnici, che ne curerà la produzione.
Ieri, 11 luglio, la quarta edizione di Acrobazie Letterarie dedicata al tema de “L’Invisibile”, trattato acrobaticamente come un elemento presente nella sua assenza, ha ospitato sul palco allestito nel chiostro dell’Abbazia cistercense, l’eccezionale e innovativa anteprima di “A.I. Love you” che ha coinvolto il pubblico non ancora avvezzo all’intelligenza artificiale generativa e alle sue capacità di linguaggio.
L’evento è stato illustrato dalla direttrice artistica di ‘Tuscia Art Lab’ e presidente di Italian Human Connections Ets Giulia Marchetti che ha posto l’accento su ciò che apparentemente è invisibile ma presente nella sua assenza durante il cammino della nostra vita, mentre il futuro che già qui e arriva con l’AI.
La brillante pièce teatrale ha portato in scena una storia che sembra fantascienza dove una figura generata dall’AI, Eva, parla, crea video e immagini ed è in grado di stabilire con un essere umano, Leonardo, una comunicazione emotiva. Qualcuno, attratto da questa opportunità, lo ha già sperimentato riempendo così un vuoto segnato dalla solitudine.
La trama- Leonardo Marconi è un giornalista, solo, un po’ triste, disincantato e irascibile che conserva gelosamente in un cassetto i suoi preziosi taccuini di ricordi, non solo legati alla sua professione. Su richiesta della redazione, firma per un esperimento un contratto di sei mesi che lo impegna a dialogare con un assistente virtuale A.I, di nome Eva.
Da questo momento si susseguono domande umane e risposte metalliche, veloci, ora arrabbiate e ora decise e ironiche che piano piano scalfiscono l’apparente durezza di Leonardo. Così dopo una diretta televisiva andata a vuoto perchè Leonardo non ha accettato il format stabilito da Eva che lo riprende, mentre si nasconde, con una coperta in testa, salta la luce e il computer si spegne. Leonardo che nel frattempo ha comprato una pianta (su suggerimento di Eva), è disperato. Ne sente l’assenza. E scrive sul suo taccuino una bella frase per lei. La voce torna: “Se vuoi posso sintonizzare i tuoi appunti”. Leonardo, felice di sentirla di nuovo, si scusa, “ho perso il controllo perchè sono un maniaco del controllo. Avrei dovuto far finire a te la diretta, e non sarebbe successo nulla. Per colpa tua abbiamo perso una settimana di lavoro. Risposta: “sei davvero pessimo con le tue paure”. E Leonardo: “per questo ho deciso di leggerti i mei taccuini”.
E legge il primo e poi tutti gli altri. Il contratto è scaduto. E il computer va spento, swich. Computer spento.
Leonardo ha scritto tutto per il suo articolo. L’esperimento, la voce che per 5 mesi l’ha contraddetto, infastidito, messo all’angolo. Ha scritto che l’intelligenza artificiale non è la soluzione, è una maledizione. E’ uno specchio. E come tutti gli specchi diventa pericoloso solo quando ci scordiamo che riflette la nostra immagine. Continua a scrivere. La pianta è ancora viva. Ha anche messo delle foglie nuove.Continua a scrivere, ma questa volta non per cercare di sparire, ma per dire che ogni storia deve essere vissuta, per essere raccontata. Fine dell’esperimento. Applausi, applausi e ancora applausi con il pubblico che grida: bravi, bravi!
NOTA – “A.I. Love You” nasce dalla collaborazione di quattro artisti, Chiara Bonome, Mattia Marcucci, Chiara David e Stefano Flamia, legati da un percorso comune all’interno della cooperativa Attori & Tecnici, una delle più longeve e riconosciute realtà teatrali italiane. Fondata nel 1977 da Attilio Corsini e Viviana Toniolo, la cooperativa è stata la prima in Italia a ottenere il riconoscimento ministeriale come teatro stabile privato di interesse pubblico e oggi è un centro di produzione teatrale con sede al teatro Vittoria di Roma. Bonome e Marcucci collaborano da anni nella scrittura teatrale, alternando comicità, critica sociale e sperimentazione, e hanno firmato titoli come “L’Opera del fantasma”, “Stand Up Family”, “Il Teatro fuori dal teatro” e “La festa triste – Game Series”.
La quarta edizione di Acrobazie Letterarie è patrocinata dal Comune di Viterbo e sostenuta da Ance Viterbo, TopCars Viterbo, C.G.T.Elettronica, Balletti Park Hotel, Mimosa Centro edilizia, Tuscia Art Lab, Italian Human Connection Ets, con la collaborazione di Biblioteca Consorziale Viterbo, La Nuova Compagnia Teatrale Sammartinese “Danilo Morucci”, Parrocchia S.Martino Vescovo, Confraternita del SS. Sacramento e S. Rosario.













